Sicurezza
La scuola materna a Monsummano? Cintolese insorge
MONSUMMANO. Scoppia la protesta a Cintolese. Aumenta il malumore per il trasferimento della scuola materna “Montessori” (oggi in uno stabile privato in via Bracona) nell'edificio dell'elementare...
MONSUMMANO. Scoppia la protesta a Cintolese. Aumenta il malumore per il trasferimento della scuola materna “Montessori” (oggi in uno stabile privato in via Bracona) nell'edificio dell'elementare “Arinci” di via Diolaiuti, a una distanza di circa 6 chilometri. Il trasferimento dovrebbe avvenire nel settembre prossimo, quando la scuola “Arinci” troverà posto nell'ex tribunale di via Cavour, e per la “Montessori” scadrà il contratto d'affitto che impegna ogni anno il Comune per 35.000 euro.
La preside del 2° istituto comprensivo cittadino, Roberta Tommei, martedì sera ha convocato una riunione per discutere della faccenda con le famiglie, a cui è intervenuto anche il sindaco Rinaldo Vanni. E ieri mattina è stata protocollata in municipio una petizione con 114 firme, dove i genitori si dicono «allarmati da quanto abbiamo avuto modo di leggere sui giornali». Perché pare che l'amministrazione non abbia inoltrato alcuna comunicazione preventiva per dar conto della decisione, né alla dirigente scolastica né alle famiglie.
Si legge nella petizione: «Riteniamo che nessuno possa proporre di spostare classi intere di bambini come si farebbe in un semplice trasloco: c'è da tutelare l'interesse e la qualità di apprendimento dei piccoli, quindi c'è da tenere conto anche delle esigenze dei genitori che devono quotidianamente accompagnare i cuccioli. Quando queste esigenze saranno garantite, si possono introdurre nel processo decisionale le altre motivazioni organizzative. Spiace rilevare che nessun genitore sia stato informato di quello che accadrà a breve: questo non è comprensibile né tollerabile».
Secondo i firmatari la soluzione «dovrebbe essere trovata a Cintolese, tanto che proveremo a parlare con i proprietari dell’edificio di via Bracona (che sembra richiedano un contratto di sei anni più sei, ndr) per tentare di prolungare l'affitto nell'attesa che venga realizzato l'annunciato nuovo polo scolastico della frazione, che secondo il sindaco vedrà la luce nel giro di 2-3 anni. Il rischio è svuotare di bambini il 2° comprensivo, con chiusura probabile dei plessi di Bizzarrino e Montevettolini».
Luca Signorini
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