Il dolore
Meningite, un solo operatore al centralino
Villa Ankuri, centinaia di telefonate al giorno per prenotare il vaccino o la profilassi. L’Asl: non sono previsti potenziamenti
MASSA COZZILE. È un'impresa trovare la linea libera. «Ci vuole pazienza», affermano dal centralino. Anche perché è solo uno l'operatore che si occupa di gestire le telefonate al reparto di Igiene e sanità pubblica dell'Asl a Villa Ankuri. Ma sono giorni di cornette bollenti.
Lo 0572/942804, il numero attivo per fissare una prenotazione e sottoporsi al vaccino o alla profilassi per la prevenzione della meningite, è preso d'assalto. La linea è rovente: sono centinaia le telefonate al giorno, tutte concentrate nell'orario 8,30-12,30. Nonostante questo, l'Asl fa sapere “che al momento non sono previsti potenziamenti sulle linee telefoniche dedicate in quanto si teme una flessione di richiesta di prenotazione”. Eventualità che però ad oggi non si è verificata: da lunedì 4 gennaio alla giornata di ieri, infatti, circa 4.000 persone si sono prenotate per ricevere la puntura oppure ingerire la pasticca antibiotica.
Quindici giorni di passione, dove sono in funzione a pieno ritmo tutti e quattro gli ambulatori di Villa Ankuri. I numeri sono di sicuro aumentati dopo il caso del trentenne di Chiesina Uzzanese colpito dal meningococco di tipo C: il giovane, ricoverato da giovedì scorso all'ospedale di Lucca, per fortuna dà confortanti segnali di miglioramento. Scrive l'Azienda sanitaria in una nota: “Per i sanitari è positivo il fatto che da alcune settimane i cittadini si rivolgano ai centri vaccinali dell'Asl, ai pediatri e ai medici di famiglia per la vaccinazione antimeningococco C, che riguarda gli adolescenti da 11 a 20 anni, come indicato dalla Regione Toscana, e la fascia di età 21-45 anni. Da qualche giorno può quindi accadere che i numeri messi a disposizione (zona Valdinievole 0572/942804 e pistoiese 0573/353209, da lunedì a venerdì dalle 8,30 alle 12,30; montagna 0573/634051, da lunedì a venerdì dalle 12 alle 13) risultino occupati dal momento che le telefonate sono centinaia al giorno”.
L'Asl snocciola poi altri numeri: “Al momento sono state somministrate 14.500 dosi di vaccino (in tutta la provincia di Pistoia, ndr) e i tempi di attesa sono mediamente di 20 giorni. Per l'acquisto dei vaccini l'Asl ha sostenuto una spesa di 1 milione e 606.000 euro, oltre ad aver messo a disposizione personale infermieristico e medico che ha garantito le aperture straordinarie con sedute aggiuntive vaccinali”.
Fatto sta che, comunque, parlare con l'operatore di Villa Ankuri addetto alle prenotazioni costa parecchia fatica. Ma poco cambierà, perché, spiega ancora l'Asl con riferimento al periodo luglio-ottobre 2015, “nonostante l'apertura straordinaria degli ambulatori, a fronte di una media mensile di vaccini di circa 1.750 dosi, nel mese di luglio le vaccinazioni sono state circa 1.550, ad agosto appena 450 per arrivare a 1.000 nel mese di settembre. Solo a ottobre la media è tornata a regime per poi calare nuovamente da metà novembre a dicembre”. Solo che ora siamo a gennaio.
Luca Signorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
