Attenzione
Torna in campo dopo il coma: il compleanno speciale di Giovanni
Massa Cozzile: nel marzo scorso, dopo un incidente in motorino, l'inizio di un incubo. Ora "Nanni" si è ripreso la sua vita
MASSA COZZILE. Il 16 gennaio 2016 sarà una data da non dimenticare per Giovanni De Lorenzo e non solo per aver compiuto gli agognati 18 anni, quando si diventa maggiorenni e padroni del mondo. Un evento da festeggiare con gli amici, scartando i regali. Ma il regalo più grande Giovanni, che vive a Traversagna, l’ha ricevuto nel pomeriggio quando al 77’ della partita degli juniores del Ponte Buggianese, a distanza di ben 314 giorni da quel terribile incidente avvenuto l’8 marzo del 2015, si è alzato dalla panchina per fare il suo ingresso sul rettangolo verde. Dopo averlo a lungo sperato e sognato, il momento di gettarsi tutto alle spalle è arrivato.
Il respiro si blocca. Poi il segno della croce. I tacchetti appena sfiorano l’erba sintetica della Palagina, e infine il pesantissimo passo per superare la linea bianca ed entrare sul terreno di gioco. Gli amici in tribuna si alzano in piedi e i compagni si fermano a guardarlo, quasi increduli, quando inizia a correre verso il centro dell’attacco per riprendere quel posto che gli compete. Lotta e va su ogni pallone con la solita grinta e generosità. È di nuovo lui. «Per altre persone – spiega Gianluca Stefanelli, vice presidente del Via nova, società dove Giovanni è maturato e che ha dato campo e giocatori al Ponte Buggianese per il campionato juniores – potrebbe rappresentare una breve apparizione per la ripresa dell’attività agonistica, ma per noi che lo conosciamo è stato molto di più. Non ci scordiamo l’immagine dello scooter schiantato contro il tabernacolo in via Pozzarello e neppure i momenti di angoscia passati assieme alla famiglia».
In effetti dopo il ricovero a Careggi, il ragazzo fu tenuto in stato di coma farmacologico. L’enorme affetto dei suoi compagni si manifestò con l’iniziativa nella partita col Monsummano: le due squadre entrarono in campo indossando una t-shirt col numero nove e la scritta “Nanni”. Senza contare gli striscioni d’incitamento: “In campo un guerriero, fuori amico vero”. Lui sorprese tutti, perché non solo si risvegliò ma in breve tempo tornò più battagliero di prima, fino a trovare le forze per fare una visita a sorpresa ai suoi compagni alla Palagina a neppure due mesi da quella serata maledetta. Adesso il ritorno al calcio. «Il prossimo obiettivo – spiega Giovanni – è una maglia da titolare, magari da bagnare con un gol».
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