Il Tirreno

Montecatini

Al Marchi 6 studenti su 10 trovano subito un impiego

di Maria Salerno
Al Marchi 6 studenti su 10 trovano subito un impiego

L’istituto detiene un record in provincia grazie all’alternanza scuola-lavoro Ogni anno 130 ragazzi fanno l’esperienza del tirocinio formativo in aziende

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PESCIA. I diplomati dell'Istituto Marchi di Pescia riescono a inserirsi nel mondo del lavoro prima di quelli degli altri istituti della provincia. Lo dicono i dati relativi agli inserimenti nel mondo del lavoro rilevati dal ministero dell'istruzione. Secondo le rilevazioni ministeriali, infatti, il totale di occupati tra i diplomati al Marchi nel 2010 era pari al 57 per cento rispetto al 44,3 per cento dell'intera provincia.

Il trend si è confermato positivo anche l'anno successivo, dove il totale di occupati tra i diplomati all'istituto pesciatino cresceva fino al 59,6 per cento rispetto al 45,8 per cento della provincia. Il segreto di questo successo potrebbe essere proprio nella fortunata esperienza dell'alternanza scuola-lavoro, che grazie ai tirocini formativi consente ai ragazzi di entrare a contatto con le aziende del territorio. Ciò consente, da un lato, ai ragazzi di sperimentare nel mondo reale le nozioni apprese sui banchi di scuola e dall'altro alle aziende di operare una sorta di selezione di risorse utili al loro organico.

Non capita di rado, infatti, che l'esperienza di tirocinio o stage si concluda con una proposta di lavoro da parte dell'azienda. È il caso di Laura, che ha concluso un tirocinio formativo all'interno di un'azienda di Altopascio, che le ha domandato di proseguire nell'esperienza compatibilmente con gli impegni di studio. È il caso di Alessandro, che al termine della sua esperienza in un'azienda a Montecatini ha ricevuto dalla stessa l'invito a mantenersi in contatto. È il caso di Elisa, Sara, Alice, Cristian e tanti altri ragazzi, che a dispetto della crisi riescono a trasformare un'opportunità formativa in un'opportunità di lavoro.

«Sono circa 130 i ragazzi che ogni anno fanno l'esperienza del tirocinio formativo - ha spiegato Oria Mechelli, responsabile dei progetti di alternanza scuola/lavoro - a volte sono gli stessi studenti a proporsi, altre siamo noi a invitarli in base a certe loro caratteristiche a fare delle esperienze che pensiamo possano risultare loro utili».

Inizialmente i tirocini formativi venivano svolti in un periodo che comprendeva l'intero mese di giugno, venti giorni di settembre e 15 di gennaio. «Adesso molte aziende li trattengono anche a luglio o ad agosto - ha sottolineato Mechelli - a settembre e a gennaio i ragazzi sono sempre preoccupati dei giorni di scuola persi, anche se si tratta di pochi giorni».

A questo proposito la vicepreside Patrizia Perulli ha sottolineato la necessità, per la scuola, di un «cambio di mentalità, che non veda nell'esperienza del tirocinio formativo un sacrificio e una perdita di giorni di scuola, ma al contrario un arricchimento del normale percorso scolastico».

Del resto che sia cambiata la relazione tra mondo della scuola e mondo del lavoro è un fatto. Fino a qualche anno fa, ad esempio, sarebbe risultato impensabile che le aziende sedessero ad un tavolo coi docenti per confezionare un piano di studio adeguato alle esigenze della produzione.

Oggi accade anche questo. Segno che qualcosa è già cambiato e il cambiamento ha prodotto dei buoni risultati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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