Attenzione
«Una banca del territorio ci serve»
Lucia Guidi e Marco Guerri (Pd) sul futuro del Credito cooperativo di Pescia
PESCIA. L'idea di costituire una "Banca della Valdinievole", recentemente caldeggiata dall'onorevole Edoardo Fanucci, piace ai renziani del Pd che siedono in consiglio, a Pescia. Dopo essere intervenuti tante volte sull'argomento, i consiglieri Lucia Guidi e Marco Guerri tornano a sostenere con forza la creazione di un'istituzione finanziaria "del territorio".
“È chiaro che le valutazioni tecniche e le decisioni spettano agli organismi dirigenti della banche e, soprattutto ai soci delle stesse che forse sarebbe il caso di coinvolgere su questa tematica - sottolineano i consiglieri di maggioranza - per questo ci viene un po’ da sorridere leggendo le dichiarazioni dei dirigenti e del direttore della Banca di credito cooperativo di Pescia, quando dicono che la banca non ha per il momento da porsi il problema dell’accorpamento in quanto solida patrimonialmente”.
“ Infatti – continuano i due – non è un problema di coefficienti patrimoniali, ma di dimensioni di aggregati e di prospettive in una fase di forte riorganizzazione del settore delle banche di credito cooperativo. Questo lo sanno perfettamente anche a Pescia, altrimenti non sarebbe stata organizzata la fusione con Vignole già autorizzata da Banca d’Italia e poi ripensata perché evidentemente qualcuno si era accorto che i conti nella spartizione delle poltrone non tornavano".
I consiglieri si rivolgono, infine, ai sindaci della Valdinievole, alle categorie economiche e sociali e ai singoli cittadini perché si apra un dibattito sulla tematica.
"Non vorremmo che fosse tutta una questione di equilibri di potere - concludono Guidi e Guerri - quando invece è in gioco strategicamente il futuro di una delle ultime istituzioni che ancora porta nel suo logo il nome di Pescia".
(m.s.)
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