Sicurezza
Sul palco per costruire una chiesa tutta nuova
MONSUMMANO. Due atti della durata di due ore, interpretati da sei ragazzi e due ragazze della parrocchia di Cintolese. Frutto della passione e creatività di Luca Cesare, 23 anni, commesso nel locale...
MONSUMMANO. Due atti della durata di due ore, interpretati da sei ragazzi e due ragazze della parrocchia di Cintolese. Frutto della passione e creatività di Luca Cesare, 23 anni, commesso nel locale supermercato Conad, insieme a Elisabetta, nel ruolo di sceneggiatrice, Adriana, costumista, Veronica resposabile delle musiche e delle danze, e Priscilla, ideatrice. Tutti insieme appassionatamente da più di un anno si sono incontrati nei locali della parrocchia per provare e riprovare le scene della fiaba "Il regno di ghiaccio", assistiti dal parroco Don Francesco e galvanizzati dall’entusiasmo dei colleghi del Conad, degli amici e di Giovanna Pazzini, titolare del supermercato, in prima fila per costruire una nuova chiesa, accanto a quella di San Leopoldo.
«Tutti noi di Cintolese – spiega infatti Giovanna Pazzini – siamo impegnati nella raccolta di fondi per costruire una nuova chiesa. Questi giovani di cui andiamo orgogliosi per la generosità, l'impegno e la volontà nel realizzare le idee nelle quali credono, frequentano la nostra parrocchia e costituiscono la linfa vitale del nostro tessuto sociale».
Lo spettacolo che metteranno in scena al teatro Montand è sostenuto dalla vendita di 560 biglietti, acquistati dai fan e al negozio Orobi che fronteggia il Conad. «Nella frazione – spiega Luca Cesare, attore, regista e ideatore dello spettacolo – si sono messe in moto, da tempo, importanti sinergie rappresentate da una fetta consistente della popolazione nella raccolta di fondi per finanziare la ricostruzione della nuova chiesa, che prenderà il nome di "Massimiliano Da Kolbe". Gli spettacoli che noi mettiamo in scena si sono rivelati un successo di pubblico e di'incassi, tutti rigorosamente devoluti al progetto che ci vede uniti. Oltre quello c'è anche una grande passione unita al piacere di ritrovarsi, stare insieme per un motivo che noi riteniamo nobile e importante, sviluppare un progetto».
Franca Capecchi
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