Il Tirreno

Montecatini

Strada troppo pericolosa coppia costretta a traslocare

di Luca Signorini
Strada troppo pericolosa coppia costretta a traslocare

Assediati dalle auto che sfrecciano a pochi centimetri dalla loro porta gettano la spugna dopo gli inutili appelli per far rispettare i limiti di velocità

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PIEVE A NIEVOLE. Sono costretti a lasciare la loro casa perché è ormai troppa la paura per la propria incolumità. Perché in quell’abitazione è complicato vivere. Nonostante le numerose richieste alle istituzioni e gli appelli (anche sul Tirreno, circa un mese fa), Antonella e Roberto Cinelli hanno deciso di fare le valigie e trovare una nuova sistemazione.

Via Ponte di Monsummano (il cosiddetto vialone del Melani) è troppo trafficata e, ciò che è peggio, chi la percorre giorno e notte viola regolarmente i limiti di velocità di 60 chilometri orari. La giovane coppia chiedeva proprio questo: il semplice rispetto del codice della strada, almeno nel punto dove si trovano le case, quando la provinciale incrocia via Marconi, nella frazione di Via Nova. Chiedevano l’installazione di un autovelox, oppure di un dosso rallentatore.

«Nell’ultimo anno abbiamo iniziato una lotta per quanto riguarda la problematica della strada in cui viviamo – dicono – dalle mail a Provincia e Comune di Pieve a Nievole, alla minaccia di uno sciopero della fame. Abbiamo avuto delle risposte, ma nessuna atta a risolvere il problema, quindi visto che a quanto pare come cittadini non abbiamo nessun diritto siamo costretti a lasciare questa casa. Siamo molto delusi dagli esiti di questa nostra crociata, perché sarebbe bastato così poco per poter risolvere la cosa ed evitarci uno sgombro forzato».

Da una parte c’è la zona industriale del Terzo, tra Pieve e Monsummano, e quindi un numero elevato di mezzi pesanti, dall’altra c’è il centro commerciale Coop Firenze e tutte le altre attività di grande distribuzione. In più, nella prossima primavera dovrebbe essere inaugurato il secondo lotto della variante del Fossetto, che sbuca con una rotatoria proprio sul Vialone del Melani. Va da sé che la circolazione subirà un incremento. Eppure via Ponte di Monsummano è sempre la stessa da decenni: dalla carreggiata stretta, senza marciapiedi, con l'asfalto dissestato e sconnesso in vari punti.

«Ci hanno detto che questa strada è predisposta per l’alta percorrenza – continua la protesta – Noi abbiamo cercato di muovere le coscienze, perché se si rispettassero i limiti sarebbe una strada come un’altra. Ma a quante pare i più non si rendono conto che se davanti casa loro passassero auto a velocità che vanno dagli 80 chilometri all’ora di giorno ai 150 di notte, avrebbero una vita d’inferno come la nostra. Noi non riusciamo a dormire, abbiamo paura a uscire dal portone con il rischio che qualche auto ci investa, e tra l'altro le vibrazioni dei camion hanno causato molte crepe nei muri. Ma ora ci siamo stancati, a questo punto ci interessa soltanto trovare un’altra casa e scappare lontano da questo posto».

Antonella e Roberto Cinelli se ne vanno, ma sul Vialone del Melani i problemi restano.

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