Sicurezza
La difesa di Giurlani «Dipendenti Uncem non ci sono abusi»
Il consigliere regionale Donzelli (FdI) contestava l’utilizzo di esterni in Comune . «Sono interpretazioni di comodo»
PESCIA. «Il Comune di Pescia e l’Uncem operano correttamente nel rispetto delle norme». Questa la replica del sindaco Oreste Giurlani alle accuse, rivoltegli dal capogruppo di Fratelli d'Italia in Toscana Giovanni Donzelli, di «utilizzare soldi pubblici a fini personali». Facendo seguito alla risposta ad una interrogazione regionale da lui presentata, dopo aver raccolto la denuncia della lista civica "Percorso Comune", Donzelli aveva contestato l'illecito secondo cui Giurlani utilizza per il suo staff impiegato al Comune di Pescia due dipendenti di Uncem Toscana. «Per di più uno di questi percepisce lo stipendio grazie ad un finanziamento erogato all'ente montano e legato al programma di sviluppo rurale regionale - ha sottolineato il consigliere regionale - Pratica illecita come ha confermato l'assessore regionale Vittorio Bugli». L'ennesima puntata di una guerra personale, secondo Giurlani, che il consigliere Donzelli sta conducendo contro di lui in qualità di presidente Uncem e sindaco di Pescia. Nel merito, poi, della risposta all'interrogazione fornita dall'assessore Bugli si tratta di «una risposta ineccepibile che condivido in toto - ha chiarito Giurlani - non si possono usare i finanziamenti delle misure 8.3, 8.4, 8.6 del Piano di sviluppo rurale per retribuire personale impiegatizio o tecnico». Quindi, secondo il primo cittadino Donzelli avrebbe «interpretato a suo uso e consumo la risposta, essendo le misure di cui parla a bando in questi giorni e solo fra 4 o 5 mesi sapremmo quali progetti saranno finanziati a Comuni e Unioni di Comuni, unici possibili soggetti beneficiari, non certo Uncem o qualche altra associazione». Quanto all'utilizzo del personale che gli viene contestato, Giurlani ha chiarito che «Uncem mette il suo personale a disposizione di tutti i comuni, attualmente sono 15 i comuni interessati, attraverso la propria centrale di progettazione, costituita a proprio carico per supportare i comuni nella progettazione e nella intercettazione di finanziamenti e bandi regionali o comunitari, la cui complessità e difficoltà richiede conoscenze e supporto di professionalità spesso carenti o del tutto assenti nei comuni, specialmente i più piccoli. Tale rapporto è regolato da specifici accordi fra il Comune di Pescia e l’Uncem Toscana. L’altra persona chiamata in ballo svolge ormai da tempo, come a tutti noto, funzione di staff nell’organizzazione della presidenza dell’Uncem ed è incaricato di mantenere e curare quotidianamente i rapporti fra il presidente e la struttura operativa dell’associazione e di tutti i soggetti che hanno rapporti con l’Uncem». Giurlani, infine, ha sottolineato come tali sue precisazioni rappresentino «una giusta tutela sia della mia persona che delle altre persone inopinatamente coinvolte» e sono finalizzate a «rassicurare un'opinione pubblica ormai quasi tutti giorni investita da notizie e fatti che attengono alla mala amministrazione politica», ma che a queste seguiranno azioni legali atte a tutelare l'onorabilità sua e quella degli enti che rappresenta. «Non sono certo soddisfatto di questo esito - ha concluso Giurlani - perché quando il confronto politico si trasferisce nelle aule dei tribunali, è la politica che in prima persona né esce sconfitta».
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