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Montecatini

In cento in bici per salutare Massi

La salma portata a spalla alla chiesa di Castellare (Foto Nucci)
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La salma portata a spalla alla chiesa di Castellare (Foto Nucci)

Pescia: gli amici cicloamatori si sono dati appuntamento per l’ultimo saluto al commerciante di Chiesina Uzzanese

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PESCIA. Hanno indossato le proprie divise con tristezza e hanno preso le proprie bici per accompagnare nel suo ultimo viaggio l'amico scomparso, a causa di una malattia aggressiva e fulminante. Sono stati oltre cento i cicloamatori della Valdinievole che venerdì 15 gennaio si sono ritrovati alle 14 alla rotonda della Casa Bianca. Quella stessa rotonda dove da una decina di anni, quasi quotidianamente, si recava lo stesso Massimiliano Canestrelli. Massi, come veniva chiamato da tutti il commerciante di fiori secchi con la grande passione per le due ruote. La famiglia Canestrelli aveva infatti espressamente richiesto un corteo dei ciclisti, compagni di fatiche del congiunto.

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La chiesa di Castellare è stata gremita di persone e sono stati tantissimi i partecipanti alla cerimonia funebre del quarantasettenne di Chiesa Nuova. Presenti anche il sindaco di Chiesina Uzzanese Marco Borgioli e il vicesindaco Fabio Berti. Il parroco don Stefano Salucci nell’omelia ha sottolineato che «ogni parola pronunciata è vuota, superficiale e non adatta. Pertanto da credente posso solo citare le parole del Vangelo, affermando che la fede non è un anestetico per il dolore, ma può comunque costituire una luce in cui credere e in cui trovare conforto».

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E qualcuno in una poesia scritta con il cuore ha voluto salutare Massimiliano così: «Fra i pedali quasi volavi, di sorrisi primeggiavi, da benevolo pastore ti improvvisavi ed il gregge dei ciclisti controllavi, mai nessuno indietro lasciavi, gentile, poi educato. Troppo presto ci hai lasciato».

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