Sicurezza
Nasce l’idea di un’iniziativa per ricordare David Bowie
MONSUMMANO. L'occasione è troppo ghiotta per farsela sfuggire. Il significativo, seppur breve, soggiorno di David Bowie in città, dal 31 luglio al 2 agosto 1969, all’indomani della morte assume un...
MONSUMMANO. L'occasione è troppo ghiotta per farsela sfuggire. Il significativo, seppur breve, soggiorno di David Bowie in città, dal 31 luglio al 2 agosto 1969, all’indomani della morte assume un valore ancora più elevato. Organizzare un’iniziativa per ricordare quei tre giorni, durante il Premio internazionale del Canto, sarebbe momento di grande visibilità e di promozione turistica e culturale per Monsummano.
In Comune ci stanno pensando. «Sarebbe molto bello dare risalto a questo passaggio di un Bowie giovanissimo a inizio carriera – dice il sindaco Rinaldo Vanni – È un aspetto da promuovere. Potremo costruire un ricordo e magari legarlo a una celebrazione dell’altro artista illustre legato a Monsummano, Yves Montand».
Anche perché testimonianze della tre giorni del cantautore inglese ce ne sono diverse. E peccato che alcuni cimeli di quei giorni siano andati distrutti durante un allagamento che negli anni Ottantaha colpito l’ex Oratorio San Carlo, dove erano custoditi. Ma un ricordo nitido vive ancora in molti: dalle figlie di Alfio Pellegrini, presidente del circolo culturale “Giuseppe Giusti” (che organizzò l'appuntamento canoro insieme all’associazione Oscar di Malta), agli eredi dell’ex calzaturificio Fiorella di via Pratovecchio, che al tempo era sponsor personale del poliedrico artista, allora ventiduenne e non ancora raggiunto da fama mondiale. Ci sono locandine e fotografie, alcune di queste tra l'altro fanno parte anche della collezione del museo di Villa Martini. Una piccola esposizione non costerebbe neppure troppa fatica, e avrebbe sicuro successo. (Lu.Si.)
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