Finanza
Bracconieri in Padule proprietari e Wwf chiedono vigilanza
La vicenda dell’uso di richiami proibiti e di bengala invita a risolvere la situazione di stallo della Polizia provinciale
PONTE BUGGIANESE. L’Associazione dei Proprietari e dei cacciatori della provincia di Pistoia che frequentano il Padule di Fucecchio, e il Wwf di Pistoia, sono uniti nel sottoscrivere quanto dichiarato dal presidente della Provincia di Pistoia, Rinaldo Vanni, in riferimento a quanto accaduto nel Padule domenica scorsa ad opera di un gruppo di bracconieri.
«L' utilizzo di bengala e di registratori – attacca l’associazione di Ponte Buggianese non fa parte della cultura venatoria del nostro padule, se purtroppo ciò è avvenuto è riconducibile sicuramente a qualche caso isolato di persone che credono ancora che la caccia oggi rappresenti un mero tiro al bersaglio, finalizzato al recupero delle somme spese per il rinnovo della licenza di caccia. Non possiamo che stigmatizzare questi comportamenti e far presente come la nostra associazione proprietari “Terra nostra unita” abbia sempre messo al primo posto l'etica della caccia nel rispetto delle regole. Aggiungiamo anche che in tempi non sospetti abbiamo sempre legittimato l'importanza della tutela e salvaguardia delle riserve naturali del Padule, nonché pubblicamente difeso il corpo di Polizia provinciale chiedendo che non venisse smantellato, convinti della forza dissuasiva della presenza degli agenti. Ci chiediamo quindi, e lo chiediamo anche al presidente Vanni, adesso che sembra risolta la questione economica per garantire gli stipendi alla Polizia provinciale, per quale motivo sono ormai mesi che nessuno si occupa di vigilare sul comprensorio del Padule di Fucecchio. Ci risulta infatti che anche le Guardie ambiantali volontarie (Gav) siano impossibilitate ad effettuare il servizio causa carenze strutturali». La nota di Terra nostra unita conclude ricordando la «fondamentale necessità di un’azione continua di presenza, molto spesso più che sufficiente a garantire l'ordine e ad impedire che avvengano fatti incresciosi come quelli accaduti».
E più o meno gli stessi concerti, dicevamo, sono contenuti in un comunicato del Wwf di Pistoia, a firma di Marco Beneforti: «Quello che si è consumato domenica pomeriggio contro il Padule, con l'attacco da parte di folli personaggi attraverso l'uso di bengala e richiami di uccelli per spaventare e stanare l'avifauna della riserva, è un gesto ignobile e indecente». L'area del Padule «non è purtroppo nuova a situazioni di illegalità diffusa», sottolinea il Wwf, «anche perché la vigilanza ambientale si sta sempre più assottigliando: laPolizia provinciale sta vivendo un pericoloso vuoto normativo». Per il Wwf dunque «è ancora più urgente salvare il Centro di Ricerca: è grazie al suo lavoro che esiste e viene fatta conoscere la pur piccola Riserva naturale. Senza questo lavoro ed in considerazione della diminuita vigilanza, l'area rischia di rimanere in mano a certi criminali come quelli dei bengala».
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