Il Tirreno

Montecatini

David Bowie e quel secondo posto a Monsummano

di Luca Signorini
A Monsummano nel 1969 al concorso discografico
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A Monsummano nel 1969 al concorso discografico

Nel 1969 il giovane artista partecipò al Festival per voci nuove: arrivo secondo. Da chi fu battuto? Da una sconosciuta spagnola

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MONSUMMANO. Lo racconta anche Kenneth Pitt, l'allora manager di David Bowie, nelle sue memorie “The Pitt Report” del 1985. Perché quella apparizione, tra le prime del Duca Bianco, a posteriori fece scalpore: il dinoccolato e già eccentrico singer inglese arrivò secondo (dietro a una cantante spagnola, tale Cristina) al Premio internazionale del disco, kermesse collegata alle Voci nuove del Festival di Castrocaro. Si esibì allo chalet (poi Posta Club) di piazza Quattro Novembre, di fianco al Comune di Monsummano: portò in scena “When I live my dream”, pezzo che convinse gli organizzatori a creare per l'occasione un premio speciale, dedicato alla miglior produzione.

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Era il 1969, Bowie aveva 22 anni, chioma bionda fluente e stivali da cowboy. A Monsummano non si era mai visto niente del genere, e le ragazzine impazzivano. Come Cristina Magrini, figlia di Alfio, principale animatore del circolo culturale “Giuseppe Giusti”, che insieme all'associazione Oscar di Malta (La Valletta era gemellata con Monsummano) avevano promosso l'appuntamento canoro: «Ero piccola, ma ricordo benissimo come non perdevo occasione per mettermi sulle ginocchia di questo giovanotto inglese – racconta – ricordo come era gentile e carino con noi, quanta attenzione ci dimostrava. E poi avevamo un legame particolare, anche perché io e mia sorella, vestite da bambine cinesi, aprimmo la sua esibizione allo chalet».