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Montecatini

Montecatini Alto: ritrovata per caso la base di una torre

Martina Trivigno
Il sasamento della torre medievale scoperto a Montecatini Alto
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Il sasamento della torre medievale scoperto a Montecatini Alto

La presidente della Pro loco, Paola Galassi, annuncia la scoperta avvenuta durante il disboscamento di un terreno

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MONTECATINI ALTO.  La storia lascia sempre le sue impronte indelebili. E così a volte, quasi per caso, tornano alla luce, come a voler ricordare che il passato, in fondo, continua a esistere nel presente. È quanto accaduto a Montecatini Alto con il ritrovamento, nei giorni scorsi, del basamento di un’antica torre medievale.

Il ritrovamento. A dare notizia di questa scoperta archeologica è Paola Galassi, presidentessa della Pro loco.«Il suo ritrovamento – spiega Galassi – è avvenuto per caso, durante le operazioni di disboscamento di una parte di territorio privato, nella zona nord di Montecatini Alto. E così il basamento della torre, rimasto per secoli coperto dalla fitta vegetazione, è venuto alla luce. Intanto è stata già eseguita una prima sommaria ricognizione da parte di esperti che, sulla base delle sue caratteristiche costruttive, molto simili alle otto torri già presenti sul territorio, hanno datato la sua realizzazione intorno al XIV secolo».

La storia. Due chilometri di mura, due fortezze, sette porte e venticinque torri. Doveva apparire così, secondo le ricostruzioni degli storici, Montecatini Alto prima della sua quasi totale distruzione del 1554. Il processo di accentramento della popolazione, meglio noto come incastellamento, risale al periodo compreso tra il 1016 e il 1074. Tuttavia durante la guerra di Siena, Montecatini fu occupata dalle truppe mercenarie italo-francesi di Piero Strozzi, storico avversario della famiglia dei Medici. Conquistata poi dalle truppe di Cosimo I dei Medici, l’11 luglio 1554, Montecatini Alto fu quasi totalmente distrutta. E ciò che oggi resta dell’antica città medievale è molto poco.

Le torri superstiti. «A seguito della distruzione del 1554 – dice Paola Galassi – delle venticinque torri originarie, ne restano soltanto dei resti. Due di esse sono incorporate nell’abitato di piazza Giusti. Una, invece, fa parte del campanile della Prepositura, mentre un’altra costituisce i resti della Rocca. Possiamo trovare, inoltre, la torre dei Lemmi, poi quella del Carmine detta anche dell’orologio, infine quella nei pressi della porta di Borgo».

Il nuovo basamento. A questi resti si aggiunge adesso il ritrovamento del basamento di un’altra torre. «Di questo ritrovamento archeologico– conclude la presidentessa della Pro loco – è stata informata la Soprintendenza belle arti e paesaggio, che adotterà gli opportuni provvedimenti di approfondimento e tutela. Si aggiunge, quindi, un altro importante tassello per la conoscenza della storia del centro storico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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