Il dolore
La giunta perde pezzi e la città è un groviera, Forza Italia all’attacco
Prove di campagna elettorale anticipata del partito azzurro guidato da Lapenna e Quaranta. Terme e sicurezza nel mirino
MONTECATINI. Prove generali di campagna elettorale anticipata, ieri mattina, nella sede di Forza Italia in via Michelangelo. Saletta gremita di simpatizzanti, iscritti e politici per un confronto sulle questioni irrisolte della città. Con una promessa di Alberto Lapenna, il coordinatore provinciale del partito: «Vogliamo ascoltare i cittadini concretamente, a 360 gradi. Per questo, una volta a settimana, il capogruppo consiliare Andrea Quaranta sarà disponibile in sede». Un piccolo patronato informale quello al quale aspira Lapenna. «Del resto – affonda lo stesso Quaranta – l'amministrazione non è disponibile ad accogliere le varie istanze. Né da noi come opposizione, né dalla gente comune. Pensate che da luglio ad ora sono stati convocati solo due o tre consigli comunali. Questo la dice lunga sulla mancanza di volontà di confrontarsi e risolvere i problemi».
Politica. Per Marco Silvestri «il secondo mandato Bellandi si sta rivelando catastrofico. La giunta è inefficiente immobile. Basti pensare alle dimissioni degli assessori Monica Galluzzi e Leonardo Magnani. Tutto viene giustificato con problemi personali ma non è così». Adriano Tiziani, geometra e tecnico del Comune in pensione, rincara la dose: «Evidentemente, da parte di questi ex amministratori, il disagio era forte».
Terme e sicurezza. Silvestri e Quaranta hanno posto ancora una volta l'accento sui due temi più caldi della vita cittadina. «Lapenna sta lavorando sul fronte provinciale per cercare di sbloccare la situazione. Il cantiere delle Leopoldine è chiuso da sette anni. Inaccettabile. Con Fratelli di Italia e Lega stiamo intraprendendo una serie di azioni anche i tema di sicurezza perché così non possiamo andare avanti». L'ex assessore della Democrazia Cristiana Mario Checcucci critica il degrado della zona sud: «Siamo abbandonati a noi stessi. Il parco di via Cividale è completamente distrutto». Giuseppe Abate, del direttivo di Forza Italia, non si meraviglia: «A giugno 2015 ho depositato un'istanza per i problemi di scolo in un condominio di via del Cassero. Nessuno si è fatto vivo e i residenti hanno dovuto sborsare tremila euro per sistemare». Una impiegata del Comune racconta: «Da tre mesi sono senza riscaldamento nel mio ufficio. Nessuno mi considera, ho dovuto portare una stufa da casa. Se continua così chiamerò l'Asl».
Toponomastica femminile. «Solo due strade sono intitolale a donne, tante vie e piazze non hanno ancora un nome. Porremo rimedio, iniziando col chiedere di dedicare una strada a Oriana Fallaci. Poi avvieremo una votazione online».
Lavori pubblici. «Una volta eravamo Terme d'Europa – chiosa Tiziani – ora siamo groviera d'Europa. La manutenzione non è minimamente contemplata. Ci sono buche ovunque e sostengono di non avere i soldi per l'asfalto. Eppure, una parte della Tasi dovrebbe andare proprio al ripristino delle strade. Non daremo pace alla giunta e batteremo quartiere per quartiere alla ricerca delle magagne da risolvere, che sono davvero troppe».
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