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Gestione del San Domenico di Pescia: via al bando da un milione
Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la gara di affidamento della casa di riposo. Romagnani: «Qualità del servizio e clausola sociale per tutelare i dipendenti»
PESCIA. Martedì 12 gennaio a partire dalle 18.30, si svolgerà un consiglio comunale tematico sul San Domenico. «Avremo modo di raccontare in prima persona quello che è accaduto in questi 17 mesi di lavoro - ha scritto il presidente del cda, Nicola Romagnani, in un post sul suo profilo Facebook - oltre a me ci saranno i consiglieri d'amministrazione, ci sarà la Società della salute e anche le organizzazioni sindacali». Tra gli argomenti all'ordine del giorno, il bando per l'affidamento in concessione della struttura, recentemente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. A tal proposito, Romagnani ha sottolineato, in primis, la volontà di puntare sulla qualità. «Qualità dei servizi, con richieste puntuali e non scontate ai partecipanti - è il commento del presidente - qualità del lavoro, con la tutela dei dipendenti, tutti quanti; della visione del futuro, sapendo che la concessione durerà (al massimo) 10 anni, ma il San Domenico molto di più (e dobbiamo prepararci anche al dopo)».
Il bando è munito della cosiddetta "clausola sociale", per la salvaguardia del personale, sia quello dipendente, sia quello della cooperativa. Che vuol dire? Che nel passaggio all'impresa aggiudicataria, in virtù di un'accordo tra il cda dell'ente, l'amministrazione e i sindacati, saranno salvaguardati i diritti acquisiti (benefici di anzianità maturati negli anni precedenti) e il salario dei lavoratori. Inoltre, per quanto riguarda i 6 lavoratori dipendenti manterranno il loro rapporto di lavoro secondo il contratto nazionale delle Regioni ed enti locali e saranno affidati al soggetto aggiudicatario per la durata dell'intera concessione, ma al contempo saranno messe in atto tutte le strategie per la ricollocazione dei lavoratori medesimi presso altri enti e strutture pubbliche, a partire dallo strumento del distacco o dell'assegnazione temporanea, fino al trasferimento definitvo, tenendo conto dei profili, dell'esperienza professionale e dell'anzianità di servizio. Altro obiettivo cui si è puntato nella formulazione del bando è la sostenibilità economica.
«E' qualità anche questa - ha ribadito Romagnani - ed è stato faticoso e lungo arrivare a contemperare le esigenze dei creditori e di tutti gli aventi (a qualsiasi titolo) causa, far quadrare i conti, giudici, leggi, personale e tempi. Ma ce l'abbiamo fatta. Il risultato lo sapremo presto: entro il 29 febbraio vanno presentate le domande. Poi, una commissione competente e trasparente deciderà». Sul bando è esplicitato che «il prezzo non è il solo criterio di aggiudicazione», il valore stimato dell'appalto è di 1 milione 250 mila euro (iva esclusa).
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