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Addio a Piero e Silvana: due istituzioni a Pescia

Silvana Verreschi, al centro della foto
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Silvana Verreschi, al centro della foto

Piero Cappelletti era stato presidente dell’Associazione Marinai d’Italia, Silvana Verreschi per tanti anni ha gestito il ristorante “Da Sandrino”

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PESCIA. Giornata di lutto per Pescia, che oggi dà l'estremo saluto a due persone molto conosciute: Pietro Cappelletti, detto Piero, e Silvana Verreschi. Entrambi sono deceduti nella notte tra martedì 5 e mercoledì 6 gennaio.

Cappelletti aveva 80 anni, era originario di Offagna, un piccolo comune in provincia di Ancona, ma si era trasferito a Pescia negli anni ’60, trovando subito lavoro come operaio, prima alla Del Magro e poi in vetreria. Aveva con orgoglio un passato da marinaio e dal 1964 faceva parte dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia, della cui sezione pesciatina fu anche presidente dal 2002 al 2006 e negli ultimi anni, fino a quando le forze glielo hanno consentito, ha anche ricoperto gli incarichi di consigliere e alfiere. Era fiero di portare quella divisa, tanto di avere espresso - tra le sue ultime volontà - quella di essere tumulato vestito da marinaio.

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Nelle occasioni ufficiali, come ha voluto ricordare il consigliere nazionale dell'associazione, Pierangelo Salani, ci teneva a portare sempre la bandiera. Ha trascorso gli ultimi anni della sua vita a Veneri, ma per molto tempo ha vissuto in centro, nello storico rione della Ferraia, di cui è stato anche lì consigliere e gonfalone ufficiale. Cappelletti lascia la moglie, Fiorella con cui è stato sposato per 50 anni e due figli, Donatello e Sabrina. L'ultimo saluto gli verrà dato giovedì 7 gennaio, alle 15, nella chiesa di Santo Stefano.

Silvana Verreschi, invece, aveva 82 anni e per tutta la vita il suo volto è stato associato al famoso ristorante Da Sandrino, in località Ponte di Sorana, di cui è stata anche titolare. Sono stati in tanti a Pescia (e non solo) ad avere degustato le sue pietanze. Tra le specialità più gettonate funghi e cinghiale. Oltre che ai fornelli, Silvana stava spesso anche al banco e in sala. Amava il contatto umano e aveva sempre una parola buona per tutti. Una “P.R. ante litteram” l'ha definita qualcuno, testimoniando della sua inesauribile vitalità e dedizione al lavoro. Solo da qualche anno Silvana si era fermata a causa delle precarie condizioni di salute. In zona era amata e conosciuta da tutti ed erano davvero intanti, ieri, a renderle omaggio nella sala mortuaria dell'ospedale di Pescia.

Silvana lascia due figli, Attilio e Alessandro (con entrambi ha collaborato nella gestione del ristorante) e due nipoti, Costanza e Anastasia. Il funerale sarà celebrato giovedì 7 nella chiesa parrocchiale di Sorana, la salma sarà sepolta al cimitero di San Quirico, accanto al marito Luciano Marsili.

 

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