Il Tirreno

Montecatini

Un poker di progetti per la Montecatini del futuro

di David Meccoli
Il centro diurno per anziani nel parco di via Cividale, visto dall’esterno
◗
Il centro diurno per anziani nel parco di via Cividale, visto dall’esterno

Il Comune ha presentato alla Regione la richiesta dei finanziamenti per il suo Piano di innovazione urbana

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. L’ufficio tecnico comunale ha presentato in via telematica alla Regione il 30 dicembre (un giorno prima della scadenza dei termini) la richiesta dei finanziamenti legati ai Piani di innovazione urbana.

Dieci milioni (i fondi vengono per l’80% dall’Europa, il resto lo metterà il Comune) per rivoluzionare, da qui al 2021, il centro della città: entro il 13 di questo mese l’amministrazione – che si è affidata in questo lavoro allo studio di architettura Rossi-Prodi (lo stesso che avrà in mano la direzione dei futuri lavori alle Terme Leopoldine) – dovrà avere pronto anche il master plan degli interventi.

La risposta definitiva sulla (eventuale) entità del finanziamento dovrebbe arrivare entro la prossima estate, ma rispetto a qualche settimana fa – quando fu presentato il progetto in sala consiliare – è intercorsa una novità: Montecatini non sarà l’unica città della Valdinievole a partecipare al bando, anche Pescia si è data da fare e ha avanzato una richiesta da quasi 20 milioni, con cui intende riqualificare le piazze centrali e lo stadio dei Fiori, recuperare l’area ex Del Magro e restituire alla comunità il vecchio mercato dei fiori.

Come si può vedere anche dai rendering in questa pagina, l’intero piano, che si andrà a integrare con il progetto “Città Nuova” (che ha già visto la riqualificazione di piazza del Popolo e via Cavallotti) ha l’obiettivo di sostenere l’inclusione sociale e la riduzione dei disagi socio-economici, attraverso interventi finalizzati al recupero o alla realizzazione di edifici socio-culturali, sostegno all’imprenditoria giovanile, maggiore fruizione del patrimonio culturale, miglioramento dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile. Il tutto con una attenzione particolare ai giovani e alle loro esigenze, ma anche alle persone anziane.

Se tutto va bene, i lavori dovrebbero partire – sempre secondo il bando – dal 2017 e concludersi entro il 2021. Quattro i punti focali.

Il primo è la realizzazione di tre padiglioni in pineta (servizi igienici, bar e info- point), da mettere in relazione con la struttura già esistente adibita a noleggio bici.

Due: ampliamento della viabilità ciclo-pedonale con nuove postazioni di bike-sharing, pavimentazione ad hoc in via Solferino e piazza 20 Settembre, percorso dipinto a terra in viale Verdi.

Tre: l’area ex-Lazzi viene trasformata in un “Hub giovani”, ovvero locali adibiti a imprese start-up (cioè appena nate), laboratori di co-working (quegli spazi che una piccola impresa può prendere in affitto senza accollarsi i costi di una sede propria), spazi espositivi e aula conferenze da 700 mq., con mediateca e caffetteria. Nell’ala staccata dal corpo principale saranno invece realizzati alloggi destinati a disabili.

Infine l’area di via Cividale, che sarà raggiungibile (compatibilmente con le esigenze del raddoppio della ferrovia) con un sottopasso ciclo-pedonale: qui troveranno posto uno skate-park per i giovani, ma soprattutto un centro anziani con ambulatori, palestre riabilitative e spazi collettivi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa