Proteste
Palloncini bianchi per l’addio a Mara
Centinaia di persone al funerale della 51enne morta in un incidente stradale mentre tornava a casa la notte di Capodanno
MONSUMMANO. Mara Ponziani viveva da oltre trent'anni a Pieve San Paolo, nel Comune di Capannori, ma è come se in tutto questo tempo non avesse mai lasciato la città dove era nata e cresciuta, e a cui è sempre stata molto legata. E dove ancora risiedono la mamma, uno dei fratelli, la figlia Jenny e tutti i parenti. L'altro figlio invece vive e lavora a Lucca, ma sempre a Monsummano ha frequentato la scuola.
Erano stracolmi ieri pomeriggio la chiesetta della frazione di Vergine dei Pini e l'ampio piazzale esterno. Centinaia di persone hanno assistito alla cerimonia funebre della donna, morta a soli 51 anni poco prima delle 4 nella notte di Capodanno, di ritorno da una festa a Lido di Camaiore, quando il marito Giovanni di Puccio, 55 anni, probabilmente a causa di un colpo di sonno, ha perso il controllo della Fiat Panda che stava guidando. L'auto è sbandata, finendo la sua corsa schiantandosi contro il muro di cinta di un'azienda su via di Tiglio, nella frazione di San Filippo. E portandosi via Mara Ponziani, lasciando invece in gravi condizioni il marito.
Per l'ultimo saluto alla 51enne c'erano i familiari, gli amici di gioventù, quelli della scuola di ballo e della palestra che frequentava da qualche anno, tutto un quartiere di Monsummano. E c'erano le colleghe del calzaturificio Natalini di via Tevere, al confine con Pieve a Nievole, dove Mara Ponziani aveva lavorato da ragazzina, e dove era ritornata come dipendente due anni fa, una volta cresciuti e sistemati i figli. Proprio le colleghe hanno voluto ricordarla con un “ciao Mara” pieno di profonda tristezza, e con tanti palloncini bianchi lasciati volare in cielo. Poi un intenso applauso all'uscita del feretro dalla chiesa. In tanti con le lacrime agli occhi per una morte così atrocedi una persona a cui tutti volevano bene, descritta come solare e disponibile, che aveva dedicato la sua vita alla famiglia.
Al funerale c'era anche il marito Giovanni, dimesso in tempo dall'ospedale San Luca di Lucca dove è stato operato alla testa, e con ancora visibili sul volto i segni del tragico incidente.
La salma di Mara Ponziani, prima esposta all'obitorio dell'ospedale lucchese, è arrivata nella sua casa natale in via della Cava Rossa ieri mattina (lunedì). Da lì un corteo funebre l'ha accompagnata nella chiesa della Vergine dei Pini per il suo ultimo viaggio. Qui una breve cerimonia, officiata da don Bernie, che dal pulpito ha sottolineato la grande umanità e la bontà d'animo di Mara, valori che tutti le riconoscevano.
Poi la sepoltura al vicino cimitero di via del Riposo, accanto al padre, venuto a mancare anni fa, conosciuto lavoratore alle Cave di Monsummano.
Un'altra vittima della strada che ha fatto piangere una città intera.
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