Il Tirreno

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Muore nello schianto contro un muro

di Gianni Parrini
Muore nello schianto contro un muro

Incidente a Lucca: la donna, originaria di Monsummano, tornava a casa insieme al marito dopo il veglione in Versilia

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LUCCA. Due incidenti alla stessa persona, nell’arco di 12 ore e sulla stessa strada. Due incidenti che si tengono l’un l’altro, come in uno strano gioco del destino: il primo avviene nel pomeriggio ed è roba di poco conto, ma mette ko l’auto più alta e robusta (un Fiat Doblò), costringendo i coniugi Di Puccio a viaggiare sulla macchina più leggera (una “Pandina”), che strada facendo si trasforma in una bara.

A far le spese di questa tragica coincidenza è Mara Ponziani, 51 anni, originaria di Monsummano, ma da anni residente a Pieve San Paolo. È morta poco prima delle 4 di notte sulla via di Tiglio. Stava viaggiando in auto con il marito Giovanni di Puccio, 55 anni, ora ricoverato all’ospedale San Luca in gravi condizioni.Erano di ritorno da una festa a Lido di Camaiore, quando la loro Panda si è schiantata contro il muretto che delimita il piazzale di un’azienda, in località Arancio. Un colpo di sonno? Un malore? Di certo c’è solo un impatto tremendo che non lascia scampo alla donna, morta durante il trasposto in ospedale. A rendere ancor più beffardo questo tragico destino si aggiunge una coincidenza che emerge poche ore dopo. Il pomeriggio precedente, Mara aveva un altro piccolo incidente: si era scontrata con un camper. Un impatto che aveva ha danneggiato il fanale sinistro del robusto Fiat Doblò su cui Mara e il marito solitamente si spostavano. «E ora come andiamo alla festa in Versilia», si domandano i Di Puccio. La scelta cade sulla vecchia Fiat Panda che Giovanni usa per il suo lavoro da muratore. All’andata tutto bene: la serata versiliese scorre tra danze e divertimenti in compagnia degli amici della scuola di ballo. Ma è sulla via del ritorno che il destino mostra le sue carte. Arrivata all’altezza dell’Arancio la Panda sbanda e finisce contro un muretto di cemento alto, sì e no, un metro. Il boato è fortissimo e sveglia i residenti che vivono nelle case affacciate sulla strada. È l’ultimo dell’anno e nonostante l’ora tarda ci sono ancora diverse macchine in giro: qualcuno nota la scena e chiama il 118. La centrale invia le ambulanze. Sul posto, intanto, intervengono anche le pattuglie della polizia stradale. Contemporaneamente arrivano i vigili del fuoco, che devono lavorare per estrarre Mara dalle lamiere e consentire di prestarle i soccorsi. La donna è seduta al posto del passeggero e appare subito evidente che ha riportato le conseguenze peggiori. Vigili e sanitari la caricano sull’ambulanza per una corsa disperata in ospedale. Tutto inutile. Il marito Giovanni, invece, è grave ma non in pericolo di vita.

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