Finanza
In coma pedone travolto da un pirata della strada
L’investitore si è dato alla fuga ma è stato rintracciato a casa dopo alcune ore dai carabinieri grazie ad alcuni testimoni e denunciato a piede libero
MASSA COZZILE. Forse la paura, oppure lo choc. Fatto sta che dopo aver travolto quel pedone si è dileguato alla guida della sua auto. E mentre la vittima dell’incidente veniva trasportata in ospedale in condizioni gravissime, lui è andato a casa. Dove, un paio d’ore dopo, lo hanno rintracciato i carabinieri.
Protagonista della fuga dal luogo dell’incidente, avvenuto attorno alle 18 del 31 dicembre in via Gramsci, a Traversagna, un sessantottenne di Buggiano. L’uomo è stato denunciato poi a piede libero per lesioni colpose, fuga in caso di incidente stradale e omissione di soccorso. Inoltre, per lui sono scattati anche il ritiro della patente di guida e il sequestro dell’auto.
La vittima dell’incidente è invece un uomo di 67 anni, residente a Borgo a Buggiano, in via delle Mimose, Giuseppe Marcarella, che stava procedendo a piedi lungo la strada quando è stato investito. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi ai soccorritori accorsi sul posto quando è stato dato l’allarme al 118: l’automedica di Pescia e l’ambulanza Asa della Misericordia di Pieve a Nievole.
L’uomo è stato trasportato direttamente al pronto soccorso dell’ospedale di Pistoia, dove si trova ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva, in stato di coma. I medici del San Jacopo temono ancora per la sua vita: molto grave il trauma cranico commotivo subito nell’impatto con l’auto e la conseguente caduta sull’asfalto.
A rintracciare il pirata della strada, grazie anche alla preziosa testimonianza di alcuni passanti che hanno assistito all’incidente (e che hanno annotato il modello dell’auto e almeno parte del numero della targa sono stati nella serata dell’ultimo dell’anno i carabinieri della Stazione di Buggiano, con la collaborazione dei colleghi della Stazione di Monsummano e del Nucleo operativo e radiomobile di Montecatini. I militari, al termine degli accertamenti eseguiti a tempo di record e i riscontri con le varie banche dati, una volta contattato il magistrato di turno in procura, hanno proceduto alla denuncia a piede libero.
Massimo Donati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
