Sicurezza
«È giusto che solo io sieda all’opposizione»
La provocazione di Franceschi: da ex grillini, forzisti e dissidenti della maggioranza solo parole
PESCIA. Un uomo solo all'opposizione. Si auto rappresenta così il consigliere di minoranza Oliviero Franceschi, che provocatoriamente si rivolge al presidente del consiglio comunale per chiedere che venga predisposta una diversa collocazione dei posti assegnati ai consiglieri durante lo svolgimento del consiglio.
«Storicamente al tavolo centrale siedono sindaco e giunta, e i lati alla sinistra e alla destra sono riservati ai gruppi di maggioranza e di opposizione - scrive Franceschi - Dopo gli ultimi sviluppi, che sono la sintesi di una situazione in essere da tempo, ritengo che sia più conforme alla realtà, una disposizione che preveda il sottoscritto solo da una parte, e tutti gli altri schierati dove abitualmente siede la maggioranza. Discorsi tanti, infatti, sulla stampa dai velleitari ex grillini, e dai presunti esponenti forzisti. Parole parole, e nessun fatto, con uscite dall'aula provvidenziali e astensioni su atti importantissimi. Forse per ignoranza sui temi, o forse per dare una manina?».
L'ex vicesindaco non risparmia critiche nemmeno all'ala dissidente della maggioranza. «Una mano forse non necessaria - sottolinea - visto che i dissidenti, a loro volta abbaiano e non mordono. Gli ex 5 stelle, hanno partecipato davvero al salvataggio dei disastrosi organi dirigenti del Mefit, con un sostanziale sostegno a un bilancio tragico, e quelli che dovrebbero rappresentare Forza Italia hanno fatto altrettanto. Anche qui accordi inconfessabili? Incapacità politica? Tutti hanno potuto verificare quanto sto affermando. E se sono assente per indisposizione, o taccio per vedere che succede, in 5 minuti il consiglio finisce, anche con argomenti grossi come portaerei. Alla luce di questi evidenti fatti, chiedo che almeno in aula sia ripristinata la verità sia pure solo nella collocazione, almeno in attesa che questi signori si siano schiarite le idee».
Maria Salerno
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google