Proteste
Operaio incensurato spacciava coca
Da una perquisizione nella sua casa spuntano 48 dosi e 15.000 euro
BUGGIANO. I carabinieri del Nucleo radiomobile di Montecatini, nella serata di sabato, hanno arrestato G.B. di 29 anni, operaio incensurato di Buggiano, con l'accusa di detenzione di stupefacenti ai fini dello spaccio. Il giovane, sospettato da qualche tempo di spacciare nella zona e sottoposto a un controllo nell’ambito di un servizio antidroga a largo raggio, è stato trovato in possesso di una dose di cocaina che nascondeva sotto gli abiti.
Nonostante abbia tentato di giustificarne il possesso per uso personale, i militari hanno proceduto alla perquisizione della sua abitazione a Buggiano, dove hanno trovato conferma dei loro sospetti.
Infatti sono state rinvenute 48 dosi sempre di cocaina e l’immancabile corredo di materiali e bilancino di precisione indispensabili per il confezionamento delle dosi stesse.
Un ulteriore elemento che ha rafforzato sensibilmente il quadro accusatorio nei confronti del giovane operaio è stato il ritrovamento di una somma contante di quasi quindicimila euro, ritenuta provento dell’illecita attività.
Il grosso quantitativo di denaro ha spinto gli investigatori a una ulteriore conferma circa il ruolo di spacciatore seriale del ventinovenne, deduzione confortata anche dalla presenza nella zona di un grosso giro di traffico di cocaina.
Nelle ultime settimane, infatti, tra Buggiano e Pescia sono stati diversi gli spacciatori individuati dai carabinieri. Per non parlare della vasta operazione dei carabinieri di Prato (con 23 arresti) che ha portato a scoprire che ingenti quantitativi di cocaina arrivavano da Milano a Pescia, e da qui smistati nella città laniera.
Dopo la formalizzazione dell’arresto da parte del magistrato di turno, il ventinovenne è stato portato nella casa circondariale della Dogaia a Prato.
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