Il Tirreno

Montecatini

L’audizione di Rossi sulle Terme di Montecatini ci sarà a gennaio

Silvia Motroni, presidente della commissione società partecipate
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Silvia Motroni, presidente della commissione società partecipate

Silvia Motroni: «Nessun attrito col governatore, chi attacca vuole colpire me»

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MONTECATINI. «Notizie da allarme sociale prive di ogni fondamento». È così che la presidente della commissione società partecipate, Silvia Motroni, lista Ora,bolla le voci circolate in città circa un (presunto) rifiuto del governatore della Toscana Enrico Rossi a raccogliere un invito per parlare di Terme.

«Ho solo chiesto alla sua segreteria la disponibilità del presidente per dicembre, ma l’agenda era piena e ne riparleremo a gennaio», spiega la consigliera comunale. «È stato insinuato – prosegue Motroni – che Rossi sarebbe stato estremamente arrabbiato per la mia convocazione, che sarebbero stati usati toni irriguardosi, addirittura minacce. Se tutto ciò fosse vero sarebbero state bizze di una gravità inaudita, ma fortunatamente non è così e anche i toni della telefonata che la segreteria del governatore ha usato con il sindaco sono stati concilianti. In definitiva smentisco che Rossi non voglia venire a Montecatini per parlare di Terme: ci siamo infatti dati una reciproca disponibilità per gennaio e se non potrà venire lui qui da noi, potrò essere io o anche tutta la commissione ad andare a Firenze».

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Poi parte l’affondo. «Ci sono purtroppo a Montecatini forze trasversali che fanno leva su un bieco populismo e ricorrono a ogni pretesto per mistificare la realtà, gettare fango sulla città e colpirmi politicamente. Sono le stesse forze che hanno messo in giro certe voci: io, invece, preferisco lavorare per cercare le soluzioni ai problemi».

Sulla vicenda interviene anche Mirco Filistrucchi, della lista civica “Ora”: «Quel che è successo – dice – appartiene al novero delle chiacchiere da bar finalizzate unicamente a delegittimare da un punto di vista politico Silvia Motroni. È una strategia facile da decifrare, in quanto lei è riuscita a rappresentare una parte importante del centro moderato che non guarda più né a sinistra né al populismo che oggi caratterizza la destra. E per questo c’è chi ricorre a mezzucci di questo tipo. Noi, invece, alla mazza da baseball preferiamo metterci a disposizione del bene comune a prescindere da chi guida la città». (d.m.)

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