Sicurezza
Abeti consegnati a chi li ha chiesti
Il sindaco replica a Caruso: «Nessun impegno sugli alberi di Natale»
LAMPORECCHIO. Pochi giorni fa Antonio Caruso, presidente dell’Associazione commercianti di Lamporecchio, aveva affidato alle pagine del Tirreno il suo sfogo riguardo alla questione degli alberi di Natale. E questa volta, a prendere la parola, è il sindaco Alessio Torrigiani, direttamente chiamato in causa dalle affermazioni di Caruso.
Ma facciamo un passo indietro. «Lo scorso anno C-aveva detto il presidente -insieme al comitato direttivo dell’Associazione, abbiamo deciso di acquistare 120 alberi di Natale, che le attività commerciali di Lamporecchio hanno a loro volta comprato al costo di 18 euro ciascuno». Le piante, pagate soltanto la prima volta, sarebbero state poi consegnate gratuitamente negli anni successivi. Tuttavia gli alberi sono seccati e Caruso ha attribuito la responsabilità all’amministrazione. «Quest’anno oltre al danno anche la beffa - continuava - il Comune, infatti, ha distribuito ad alcuni commercianti altri alberi, facendoli, però, pagare di nuovo, mentre alcuni negozi non sono stati nemmeno interpellati».
E la risposta del Comune non si è fatta attendere. «Ho letto con rammarico - dice il sindaco Alessio Torrigiani - le parole del presidente dimissionario dell’Associazione commercianti, attualmente in fase di liquidazione. Riguardo alla cura degli alberi natalizi dello scorso anno, il Comune non ha preso alcun impegno, per il semplice fatto che non avrebbe potuto mantenerlo con soltanto due operai a disposizione. Comunque si è fatto carico, pur non avendone la titolarità, di alcune attività proprie dell’associazione, come la fiera e i mercatini». Inoltre, fa sapere Torrigiani, «quest’anno, riguardo ai nuovi alberi di Natale, il Comune si è fatto carico solo del trasporto e della consegna e grazie alla collaborazione con Pro loco e con alcuni commercianti, le piante sono state consegnate a chi ne ha fatto richiesta. Sono sicuro che il disguido con il presidente, che gode della mia stima, si possa chiarire, intraprendendo così con le attività commerciali un nuovo percorso, che porti alla costituzione di un unico soggetto interlocutore».(m.t.)
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