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Frana in via Colli progetto per i lavori

Luca Signorini
Frana in via Colli progetto per i lavori

Sarà il Comune di Uzzano a redigere il piano da presentare poi alla Regione per il finanziamento di 200.000 euro

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UZZANO. Sarà l'amministrazione comunale per proprio conto ad occuparsi della progettazione per i lavori di ripristino della frana in via Colli per Uzzano, avvenuta dopo le forti precipitazioni dell'autunno 2013. Un procedimento dai tempi piuttosto rapidi, visto che il piano esecutivo dovrà essere presentato alla Provincia di Pistoia entro fine gennaio. Ottenuto il necessario via libera, tutta la documentazione proseguirà la strada per Firenze, con la Regione che in alcuni incontri avvenuti nelle scorse settimane si è resa disponibile a coprire interamente i costi di realizzazione dell'opera.

«Abbiamo ricevuto diverse rassicurazioni in merito per un intervento dall'importo complessivo di 200.000 euro - dice il sindaco di Uzzano, Riccardo Franchi - come Comune ci siamo presi in carico tutte le fasi della progettazione anche se la strada in questione è di proprietà della Provincia, ma l'ente provinciale non è in grado di sostenere alcuna spesa. Il nostro auspicio è installare il cantiere nell'estate 2016 e riaprire la circolazione entro la fine dell'anno».

Intanto nella prossima primavera (con un ritardo di dodici mesi) partiranno i lavori di consolidamento e le opere idrauliche tra gli obblighi del Consorzio di bonifica del Basso Valdarno, per un costo totale di 75.000 euro (la conclusione è prevista nel giro di una trentina di giorni). Si tratta di posizionare tre livelli palificati e mettere in sicurezza il versante (il fosso delle Pille, a un passo dal cimitero comunale), con un fronte ampio circa 30 metri. In seguito dovrebbe partire l'intervento più ingente finanziato dalla Regione. Poi la strada, che collega con l'ospedale di Pescia le zone collinari di Uzzano Castello, del poggio dei Pianacci e di Malocchio, nel Comune di Buggiano, tornerà ad essere finalmente percorribile, dopo una chiusura più o meno totale lunga tre anni.

A questo che sembra un punto di svolta si è arrivati con estrema fatica. Prima lo stesso sindaco si era fatto portavoce delle lamentele dei cittadini accusando Provincia e Regione di non fare il possibile per risolvere i disagi creati dallo smottamento, che in pratica divide in due il territorio comunale. Nel novembre scorso è anche partito un appello rivolto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Del Rio, inserito in un'interrogazione parlamentare presentata da Dario Parrini, segretario regionale Pd. Qualche risultato positivo pare quindi sia stato ottenuto.

 

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