MONTECATINI. La data finale sarà quella del 2021, ma sarà solo l’ultima tappa di un lungo percorso di avvicinamento che, iniziato con il progetto “Città Nuova” in piazza del Popolo e via Cavallotti, potrebbe avere ora una brusca accelerata grazie a un bando della Regione in grado di rivoluzionare l’intero impianto cittadino. Dieci milioni la richiesta del Comune (i fondi provengono dall’Europa) in una corsa contro il tempo che vede gli uffici di viale Verdi (e soprattutto Mario Damiani) impegnati h24 assieme ai tecnici dello studio di architettura Rossi–Prodi (lo stesso che avrà in mano la direzione dei futuri lavori alle Terme Leopoldine): entro fine anno deve essere presentata tutta la documentazione a Firenze, il 13 gennaio è il termine per il master plan. Ma intanto il progetto, nelle sue linee principali, è stato svelato in municipio.
Il bando. Tra “Piu” e “Fua” (acronimi di cui vi risparmiamo la spiegazione) si è capito che Montecatini parteciperà, assieme ad altre 13 realtà toscane, al bando che ha l’obiettivo di sostenere piani di innovazione urbana, inclusione sociale e riduzione dei disagi socio-economici, attraverso interventi finalizzati al recupero o alla realizzazione di edifici socio-culturali, sostegno all’imprenditoria giovanile, maggiore fruizione del patrimonio culturale, miglioramento dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile. Frulliamo tutto quanto nel “contenitore” Montecatini e otteniamo un progetto da 10 milioni (l’80% finanziato da Regione e Ue, il resto dal Comune) e sul quale la risposta da Firenze dovrebbe arrivare entro la prossima primavera. Poi, se tutto va bene, i lavori dovrebbero partire – sempre secondo il bando – dal 2017 e concludersi entro il 2021.
Gli architetti. I dettagli del piano sono stati spiegati da Tommaso Rafanelli, architetto dello studio Rossi-Prodi. «Il progetto si colloca all’interno di scelte strategiche in parte già avviate dall’amministrazione e ha l’obiettivo di porre in collegamento la pineta con il parco di via Cividale con una particolare attenzione per bambini, giovani, anziani e disabili».
Il futuro. Quattro i punti focali. Il primo è la realizzazione di tre padiglioni in pineta (servizi igienici, bar e info- point), da mettere in relazione con la struttura già esistente adibita a noleggio bici. Due: ampliamento della viabilità ciclo-pedonale con nuove postazioni di bike-sharing, pavimentazione ad hoc in via Solferino, percorso dipinto a terra in viale Verdi. Nuova anche la pavimentazione in piazza 20 Settembre (con riposizionamento delle alberature e auto che non potranno attraversarla, ma solo parcheggiare). Tre: l’area ex Lazzi viene trasformata in un “Hub giovani”, ovvero locali adibiti a imprese start-up, laboratori di co-working, spazi espositivi e aula conferenze da 700 mq, mediateca, caffetteria. Nell’ala staccata dal corpo principale saranno invece realizzati alloggi destinati a disabili. Secondo la giunta il numero di stalli dovrebbe comunque restare tale, seppure ridistribuiti. Infine l’area di via Cividale, che sarà raggiungibile (compatibilmente con le esigenze del raddoppio della ferrovia) con un sottopasso ciclo-pedonale: qui troveranno posto uno skate-park per i giovani, ma soprattutto un centro anziani con ambulatori, palestre riabilitative e spazi collettivi. Il parcheggio aumenterebbe la propria capienza.
Fiducia. «Un progetto – dice l’on. Edoardo Fanucci – che dà un senso all’idea di città che avevamo già con la prima amministrazione Bellandi. Anche se la proposta di Montecatini non dovesse essere accolta, il progetto resterà alla città, che potrà attuarloattraverso altri bandi. Ma sono convinto che porteremo a casa il risultato». «La nostra proposta – commenta il sindaco Giuseppe Bellandi – si inserisce nelle dinamiche già sperimentate della Città Nuova, arricchendole di contenuti. Abbiamo seguito le indicazioni e le preoccupazioni dei cittadini, che in gran parte si concentrano in talune aree di più modesto decoro, che vogliamo legare più strettamente con la parte più vissuta della città e fino alla pineta. È un treno che passa veloce, ma se lo prendiamo ci permetterà di realizzare opere che cambieranno il volto al territorio».