Sicurezza
Montecatini, Babbo Natale sfratta anche i concerti di Capodanno
Via dal Tettuccio i tradizionali appuntamenti musicali: si svolgeranno all’Excelsior. E intanto monta il malcontento per il veglione
MONTECATINI. Dopo il presepe dell’Asvalt, anche i concerti di Capodanno lasciano il Tettuccio a causa di una Casa di Babbo Natale “mangiatutto”. E proprio il cenone di fine anno all’interno dello stabilimento ha fatto nascere un caso.
Ora è il presidente del Centro commerciale naturale (nonché membro del comitato Città del Natale), Claudio Chimenti, a dire che «Sicuramente tutte le autorizzazioni saranno a posto, ma se il titolare di un pubblico esercizio che paga le tasse tutto l’anno si presenta alle Terme per chiedere di organizzare una cena al Tettuccio, quanto gli viene chiesto?».
Ma partiamo dagli ormai tradizionali (e tutti gratuiti) appuntamenti concertistici di Estate Regina, coordinati da 12 anni da Giuseppe Tavanti. Si comincia lunedì 28 alle 16,30 con l’accademia musicale “Ruggero Leoncavallo” e la partecipazione di giovani esecutori che hanno partecipato alla Rassegna musicale europea e al festival italo-russo “Oci Ciornie”.
La mattina di Capodanno (ore 11) l’atteso concerto con i pianisti Angela Avanzati e Giuseppe Tavanti e con il flautista Arcadio Baracchi (musiche di Rossini, Verdi, Strauss, Brahms, Liszt, Einaudi). Il trittico si conclude domenica 3 gennaio alle 16,30 con le arie del coro polifonico “Antonio Vivaldi” di S. M. Maddalena (Rovigo).
«Mi auguro – dice Tavanti - di poter trovare una soluzione per accontentare tutti e non creare troppe file fuori dallo stabilimento. Rispetto al Tettuccio gli spazi sono più ristretti, ma la qualità resta la stessa. Abbiamo provato a cercare un altro luogo, ma avremmo dovuto far pagare il biglietto d’ingresso. Poi, grazie all’interessamento del sindaco e alle Terme, che ci hanno concesso l’Excelsior gratis, abbiamo trovato una soluzione in grado di soddisfare residenti e turisti».
Il sindaco Giuseppe Bellandi esprime la soddisfazione «per il concerto del primo gennaio che ci sembra il miglior modo di augurare buon anno a tutti. L’Excelsior troppo piccolo? Al Tettuccio c’è la Casa di Babbo Natale…».
Una “Casa” che, con il cenone di San Silvestro, aggiunge un altro tassello al suo ruolo di accentratrice di eventi. Dopo l’albergatrice Francesca Taddei («Averlo saputo solo leggendolo sulla stampa ci ha stupito: mi auguro che le Terme, alla continua ricerca di fondi, si facciano adeguatamente pagare per questo»), ora è Claudio Chimenti a dire la sua sulla vicenda. «Del cenone – afferma il presidente del Ccn – nessuno sapeva nulla e si può dire che questa è l’ultima sorpresa che ci ha riservato la Casa quest’anno. Io faccio parte del comitato Città del Natale e tutte le categorie si sono impegnate per portare gente a Montecatini, ma se c’è chi si prende tutto quel che potrebbe arrivare anche ad altre strutture, non possiamo (come albergatori e ristoratori) certo essere contenti».
«Anche il Bosco degli Elfi organizza un cenone – conclude Chimenti – ma si appoggia a un pubblico esercizio che investe e paga le tasse tutto l’anno: è una storia diversa. È vero che se le Terme concedono gli spazi e ci sono tutte le autorizzazioni, nessuno può impedire nulla. Ma se io, come imprenditore, chiedo il Tettuccio, quanti soldi mi vengono chiesti? Un conto è la disponibilità dell’immobile, un altro organizzarci un cenone. E se si va a creare eventi collaterali prima non previsti, vuol forse dire che le cose non sono andate così bene come si pensava?».
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