Sicurezza
Negozi delle frazioni senza alberi di Natale E i vecchi sono seccati
LAMPORECCHIO. «Gli esercizi commerciali del centro e pochi altri delle frazioni limitrofe hanno degli alberi di Natale ad abbellire le proprie entrate. Mentre le altre attività sono state...
LAMPORECCHIO. «Gli esercizi commerciali del centro e pochi altri delle frazioni limitrofe hanno degli alberi di Natale ad abbellire le proprie entrate. Mentre le altre attività sono state completamente dimenticate dall’amministrazione comunale». A parlare è Antonio Caruso, presidente dell’Associazione commercianti di Lamporecchio, l’organismo che raccoglie, al suo interno, gran parte dei negozi del Comune. È stanco, Caruso, delle numerose telefonate che riceve quotidianamente dai commercianti. Con cui si lamentano di essere stati esclusi e non interpellati riguardo agli alberi di Natale. «Lo scorso anno – dice il presidente – insieme al comitato direttivo dell’associazione abbiamo deciso di acquistare 120 alberi di Natale, che le attività commerciali di Lamporecchio hanno a loro volta comprato al costo di 18 euro ciascuno (due al prezzo di 35 euro). Già al momento della consegna, però, iniziarono le prime lamentele a causa della loro bassa statura».
Tuttavia, fin da subito, Caruso spiegò la sua idea. Gli alberi, pagati soltanto la prima volta, sarebbero stati consegnati gratuitamente negli anni successivi, avendo così il tempo di crescere. Finito, poi, il periodo delle feste natalizie, sono stati affidati agli alunni dell’Istituto comprensivo “Berni” di Lamporecchio. A giugno, al termine dell’anno scolastico, a prendersene cura avrebbe dovuto essere, invece, un incaricato del Comune.
«Ogni settimana – continua Antonio Caruso – ho chiesto all’amministrazione se avessero bisogno del mio aiuto per innaffiare le piante, ma, puntualmente, mi è stato risposto di no. Ma è chiaro che qualcuno non ha fatto il proprio dovere, perché tutti quanti gli alberi sono seccati».
ll problema si è presentato quest'anno, con l'avvicinarsi delle festività natalizie. «Sono stati spesi ben oltre 2.000 euro per l'acquisto delle piante -conclude -e a causa della negligenza di chi avrebbe dovuto occuparsene, sono seccati. Quest'anno, poi, oltre al danno, anche la beffa. L'amministrazione comunale, infatti, ha distribuito ad alcuni commercianti altri alberi, facendoli, però, pagare di nuovo. I negozi delle frazioni di Mastromarco, Cerbaia e San Baronto, invece, non sono stati neanche minimamente interpellati. A questo punto ci chiediamo quale sia stato il criterio adottato dal Comune».
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