Sicurezza
Condominio sociale per dieci anziani
L’eredità milionaria del “finto povero” Giuseppe Pizza consentirà di realizzare una grande struttura a Collodi
COLLODI. La storia è degna delle migliori commedie americane. Un uomo solo e da sempre vissuto in povertà muore, lasciando un’eredità milionaria con cui viene costruita una struttura di accoglienza per anziani. Era il 2013 quando Giuseppe Pizza, Collodese, abbandonava questo mondo decidendo di lasciare tutti i suoi averi, un patrimonio di oltre 4 milioni di euro fra immobili, terreni e depositi bancari, a chi si era preso cura di lui: la Società della Salute della Valdinievole.
Il signor Pizza aveva infatti trascorso gli ultimi anni della sua vita nella Rsa di Spicchio dove era stato accolto dopo che i servizi sociali lo avevano trovato a vivere da solo e in condizioni di indigenza. Nessuno avrebbe potuto immaginare che quell’anziano abbandonato a se stesso fosse in realtà un milionario e che, prima di morire, l’uomo avesse deciso di lasciar tutto ciò che possedeva alla comunità, affinché tutti gli anziani soli e bisognosi potessero esser aiutati e supportati, così come era accaduto a lui. L’ingente lascito alla Sds aveva infatti un unico vincolo: che fosse destinato alla realizzazione di progetti per gli anziani. Così è stato e a distanza di due anni dalla morte del benefattore il progetto è pronto ed è stato presentato ufficialmente a Collodi, nella sala del Grillo del Parco di Pinocchio. Un incontro purtroppo disertato dalla cittadinanza, forse scoraggiata dal freddo e dall’orario.
Il progetto, scaturito da un’idea dell’allora presidente della Sds, Daniele Bettarini, prevede la realizzazione di un centro diurno e di un condominio solidale per anziani in una struttura che si trova nel centro di Collodi. «L’idea è stata – spiega Bettarini – un’evoluzione naturale del lascito che ci è stato fatto. Il patrimonio del signor Pizza comprendeva infatti questa grande struttura con tanto di parco». Si tratta di un immobile che verrà ristrutturato grazie ai soldi liquidi, 1milione e 100mila euro, lasciati in eredità e che una volta pronto (la gara sta per essere indetta e la fine dei lavori è prevista per il 2017) prevedrà al piano terra un centro diurno per 18 anziani. Un luogo di socializzazione e di assistenza socio sanitaria.
Il primo e il secondo piano dell’immobile saranno invece utilizzati per la realizzazione di un primo progetto di condominio solidale che potrà accogliere circa 10 anziani autosufficienti. «Si parla di condominio solidale – spiega il direttore della Sds, Claudio Bartolini – perché il presupposto è che la presenza di più persone con le stesse problematiche e le stesse necessità permetta a quest’ultime di collaborare e di aiutarsi a vicenda. La presenza del centro diurno ai piani inferiori è un’ulteriore garanzia di ciò».
«Questa forma di accoglienza – continua Bettarini – rappresenta una valida alternativa all’inserimento nelle Rsa. Gli anziani continuano a vivere in modo autonomo e indipendente, pur trovandosi in una situazione protetta». «Con questo progetto – commenta l’attuale presidente della Sds, Pier Luigi Galligani – si rafforza ulteriormente la rete di servizi che la Sds offre in tutto il territorio della Valdinievole».
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