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Casa famiglia per anziane: è il quinto centro della Sds
Inaugurata in una palazzina di via Verdi a Monsummano, è riservata a persone autosufficienti segnalate dai servizi sociali. Altre aperture in vista
MONSUMMANO. Al terzo piano di una palazzina di via Verdi, una traversa di via Empolese a poca distanza dal centro storico, c'è la seconda casa famiglia per donne anziane aperta in città dopo quella di via Marconi (che è però dedicata a soli uomini). Per ora ospita tre persone autosufficienti segnalate dai servizi sociali (ma ci sono quattro posti letto) in un appartamento di un centinaio di metri quadrati, con salotto, terrazzo e cucina.
È stata inaugurata giovedì 17 dicembre dalla Società della salute della Valdinievole, che si occupa della gestione in collaborazione con il personale della cooperativa sociale Arnera e la Caritas Diocesana di Pescia. È la quinta struttura del genere attiva in Valdinievole nel servizio “gruppo appartamento” (tre sono a Montecatini), nato per offrire ospitalità e occasioni di vita comunitaria a cittadini che vivevano in gravi situazioni di disagio e marginalità sociale, che comunque contribuiscono con una cifra simbolica alle spese di mantenimento dell'abitazione. «In questo territorio c'è una rete importante di assistenza e sostegno, qui c'è dialogo, condivisione e collaborazione tra vari soggetti pubblici e privati - ha detto il presidente della cooperativa Arnera, Marco Cioni - in questo alloggio si respira aria di serenità, di luminosità e gioia. Questo è un modello che può e deve essere esportato».
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«La nostra filosofia è garantire un alloggio e un sostegno agli anziani soli che si trovano in difficoltà socio-economica - ha aggiunto Claudio Bartolini, direttore della Società della Salute - è il quinto appartamento che apriamo e mettiamo a disposizione, anche su grande spinta del compianto vescovo Giovanni De Vivo, che ha sempre creduto molto in questa forma di aiuto».
Così Pier Luigi Galligani, presidente Sds: «Crediamo sia molto importante la volontà di tutti di mantenere questi servizi essenziali sul territorio, senza confini amministrativi. Insieme alle tante associazioni siamo riusciti a costruire una rete vera e reale di sostegno sociale, e questo deve essere un nostro grande orgoglio». Poi il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni: «Naturalmente vorrei che non ci fosse necessità di queste strutture, ma oggi diventano fondamentali per rispondere a bisogni primari come la mancanza di una casa dove stare. Qui le persone riacquistano dignità e trovano protezione, aiutandosi a vicenda. È una rete di solidarietà che abbiamo l'obiettivo di ampliare e su cui dobbiamo investire a livello d'intera Valdinievole».
E intanto altre tre persone hanno un letto dove dormire, e sono al centro di un percorso che ha l'obiettivo di migliorare la loro situazione economica e familiare, cercando di restituirgli un buon grado di autonomia per un'esistenza più serena.
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