Il Tirreno

Montecatini

Scambio di foto e i minori cadono in trappola

I pericoli della navigazione in Internet spiegati agli studenti di Buggiano dagli esperti del Corecom

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BUGGIANO. C’è la giovane che crede di chattare con un aitante pilota dell’aviazione, per poi ritrovarsi davanti un cinquantenne grasso e aggressivo. E c’è la ragazzina che manda al fidanzato qualche foto osé, per poi vederle circolare sui social e sui forum. I rischi che i minori corrono navigando sul web sono tanti. Rischi corsi spesso anche consapevolmente, alle spalle di genitori che fanno fatica a star dietro a figli cresciuti masticando pane e social. Sexting, adescamenti, truffe, furto di immagini, cyber - bullismo e sostituzione di persona. Se da una parte internet rappresenta un’infinita fonte di informazioni e di opportunità per comunicare, dall’altra nasconde trappole e insidie, pericolose per tutti, ma soprattutto per chi attraversa quella terra di mezzo che è l’adolescenza.

E proprio per informare e sensibilizzare i più giovani che nasce il progetto “Internet@minori@adulti”, un’iniziativa del Corecom Toscana (Comitato Regionale per le Comunicazioni) che da due anni a questa parte attraversa le varie scuole della nostra Regione. Ieri l’iniziativa è sbarcata a Borgo a Buggiano. All’interno della sala conferenze della Pubblica Assistenza Avis i ragazzi delle scuole medie prima, e i loro genitori poi, hanno potuto ascoltare i consigli e gli avvertimenti di esperti Web e di chi, per lavoro, si occupa proprio di tutelare le persone dalle insidie della rete. Per parlare alla platea sono infatti intervenuti il presidente del Corecom Toscana, Sandro Vannini; la responsabile del settore investigativo della Polizia Postale della Regione Toscana, Stefania Pierazzi; e il giornalista ed esperto di media, Marco Migli. Presente anche il sindaco di Buggiano, Andrea Taddei. «In questi due anni – commenta Vannini – abbiamo raggiunto ben mille studenti. Al Corecom è stata data la delega per la tutela dei minori relativamente alle trasmissioni e ai palinsesti delle emittenti locali, ma poi tale tutela si è allargata alla rete». È infatti navigando in Internet che i ragazzi rischiano di più. «Il reato più diffuso - afferma Stefania Pierazzi - è la sostituzione di persona. I ragazzi a volte lo fanno per scherzo o anche volutamente per nuocere a qualcuno. Dilagante è poi il sexting, la pratica di scambiarsi foto dal contenuto esplicitamente sessuale. Il rischio in questo caso è che le foto diventino di pubblico dominio poiché capita che chi le riceve decida di condividerle con altri con tutti i danni, soprattutto di tipo psicologico, che ne possono derivare. Ci sono poi gli adescamenti da parte di adulti, anche se in questo caso il dato non è reale. C’è molto sommerso poiché spesso accade che i tentativi di adescamento non vengano denunciati, nemmeno dai genitori». Alla fine degli incontri ai presenti è stato consegnato un vademecum con consigli e informazioni utili ad un uso più consapevole degli strumenti informatici.

Francesca Maltagliati

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