Sicurezza
Una filiera per la selvaggina a km zero
LAMPORECCHIO. “Filiera selvatica”. Questo il nome del progetto, a cura di Atc Pistoia (Ambito territoriale di caccia) e di D.R.E.Am Italia, per “il trattamento e la commercializzazione delle carni...
LAMPORECCHIO. “Filiera selvatica”. Questo il nome del progetto, a cura di Atc Pistoia (Ambito territoriale di caccia) e di D.R.E.Am Italia, per “il trattamento e la commercializzazione delle carni di selvaggina a chilometro zero, partendo dagli animali abbattuti in occasione dei Piani di controllo”. E domani, a Villa Rospigliosi, si terrà un cooking show del pluristellato chef Igles Corelli. L’evento avrà inizio dalle 9,30, con i saluti di Paolo Egisto Corsini, presidente di Atc Pistoia e di Alessio Torrigiani, sindaco di Lamporecchio. Dalle 10, Lilia Orlandi, biologa di D.R.E.Am Italia, presenterà il progetto “Filiera selvatica”, a cui prendono parte chef stellati, cacciatori e agricoltori. A seguire sarà chef Corelli a mostrarel’utilizzo della selvaggina secondo il suo principio della cucina circolare.
Altri interventi si terranno poi nel corso della manifestazione. Aldo Zivieri, dell’omonima macelleria, parlerà dell’importanza di una filiera certificata e di qualità. Mentre a spiegare il ruolo della promozione della filiera di selvaggina saranno il veterinario Stefano Pardini, Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi, Alberto Agresti, vicepresidente di Slow Food Toscana e Andrea Landini, presidente di Terranostra. Le conclusionisaranno affidate a Marco Remaschi, assessore regionale all’agricoltura, caccia e pesca.
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