Attenzione
Prima stella Michelin al nuovo Atman
A sette mesi dall’apertura prestigioso riconoscimento per il ristorante gestito dallo chef Igles Corelli a Villa Rospigliosi
LAMPORECCHIO. Non è soltanto il segno distintivo della miglior qualità culinaria. No. La stella Michelin è anche molto altro. Rappresenta, infatti, il riconoscimento di sacrifici, dedizione e, soprattutto, tanta passione. Lo sa bene Igles Corelli, già pluristellato chef italiano, il cui ristorante “Atman”, a Villa Rospigliosi di Lamporecchio, è stato insignito, in soli sette mesi dalla sua apertura, di questa prestigiosa onorificenza.
Un risultato importante, accolto con immensa soddisfazione anche dalla sua “brigata”. «Per noi è un grande onore - raccontano il maître Francesco Perali e il sommelier Samuele Del Carlo - chef Corelli è una persona genuina, che crede molto nei giovani. Ama puntare sul nuovo e difficilmente si accontenta. Per questo lavorare al suo fianco significa crescere continuamente, giorno dopo giorno”. “Atman”, che in sanscrito significa “essenza dell’uomo”, è un ristorante moderno, elegante e ipertecnologico, all’interno del capolavoro architettonico del ‘600 di Gian Lorenzo Bernini: Villa Rospigliosi.
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E proprio qui, poco prima dell'inizio del servizio serale, incontriamo chef Igles Corelli.
Chef, aveva già quattro stelle Michelin tatuate sul suo avambraccio destro e adesso, con “Atman”, ne ha aggiunta una quinta. Che cosa significa questo per lei?
«Sicuramente rappresenta un bellissimo traguardo, ma è soltanto il punto di partenza. “Atman” è il progetto di un signore della mia età, che resta giovane avvalendosi di uno staff giovane e formato. Per questo la stella Michelin deve servire come stimolo per migliorarci sempre di più. Anche perché sono convinto che, fino ad oggi, abbiamo espresso soltanto il quaranta percento delle nostre reali potenzialità, con ancora un grande margine di miglioramento».
Sette mesi fa “Atman” era ancora un work in progress. Cosa è cambiato da allora?
«All’apertura di “Atman”, avevamo 240 etichette di vini. Oggi, invece, ne abbiamo 800 in cantina. Anche il menu si sta ampliando sempre più e siamo molto più organizzati e veloci. Il nostro orto, poi, per l'utilizzo in cucina di prodotti a chilometro zero, è finalmente pronto e stiamo lavorando anche alla creazione di un orto sinergico. Inoltre abbiamo la possibilità di ospitare persone nelle tre camere di Villa Rospigliosi, grazie alle importanti opere di restauro realizzate. Il suo proprietario, Gimmy Carocchi, ha anche predisposto la ristrutturazione della sala eventi. Mediante la tecnica della scialbatura, infatti, gli antichi affreschi stanno vedendo di nuovo la luce e Villa Rospigliosi sta tornando al suo antico splendore».
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E quali saranno le novità riguardo agli eventi?
«Già due mesi fa ne abbiamo realizzato uno, avvalendoci di un catering esterno. Tuttavia questa non è la nostra impostazione definitiva. Aspiriamo, infatti, alla realizzazione di un catering-gourmet, in cui serviremo i 150 ospiti come se fossero al ristorante. A primavera saremo ufficialmente operativi e sicuramente rappresenterà una bella sfida».
Nella sua carriera, chef Corelli, ha ottenuto moltissimi premi e riconoscimenti. Qual è adesso il suo obiettivo?
«Il mio scopo è rendere “Atman” il ristorante migliore d’Italia e d'Europa, affinché diventi un punto di riferimento per la ristorazione di qualità anche per i grandi numeri.E ovviamente arrivare a tre stelle Michelin. Questa, infatti, è una delle poche volte in cui sento che il progetto può andare oltre, fino a realizzare qualcosa di molto importante. Il sogno ce lo abbiamo. Adesso non resta che realizzarlo».
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