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Piscina Marchi, Acquatica al contrattacco

di Maria Salerno
Piscina Marchi, Acquatica al contrattacco

L’ex gestore ribatte alle dichiarazioni del presidente della Provincia: Vanni non ha detto la verità su molte situazioni

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PESCIA. Continua la guerra tra l'amministrazione provinciale e l'ex gestore Acquatica sulla piscina Marchi. Sebbene lo scorso 10 dicembre, l'impianto sia tornato nella disponibilità della Provincia, non si è mai fermato il rimpallo di responsabilità, recriminazioni e accuse tra i due attori della vicenda. A distanza, ovviamente. Dal momento, che sebbene fortemente auspicato da parte degli utenti della piscina, un confronto pubblico e chiarificatore non ha ancora avuto luogo. E poi c'è il contenzioso, sul quale il Tar della Toscana sarà chiamato a pronunciarsi, ma dietro il quale sembra nascondersi più di una ragione, oltre a quelle pubblicamente esplicitate. Proprio mentre avveniva la riconsegna della struttura, 5 giorni fa, il presidente Rinaldo Vanni spiegava agli studenti dell'Istituto Marchi le ragioni che avevano determinato l'azione della Provincia nei confronti dell'ex gestore, che oltre a non avere eseguito i lavori previsti dal bando, sarebbe stata insolvente nei confronti del pagamento delle utenze (luce e riscaldamento), causando un danno economico all'amministrazione provinciale. «Utenze per le quali il nostro debito nei confronti della pubblica amministrazione sarebbe di 102 mila euro - è stata la replica dell'ex gestore Stefano Franceschi - ma Vanni, probabilmente ignaro di come stiano effettivamente le cose, dice il falso. Perché mai, nemmeno per un giorno, durante la nostra gestione l'utenza di riscaldamento è stata in testa alla provincia. C'è un debito, ed è vero, per circa 50 mila euro, riferito all'utenza elettrica, ma Vanni si dimentica che c’è un contenzioso con l'Ente, stante, tra le altre, l'impossibilità di non poter intestare l'utenza elettrica a suo nome per avere tariffe più convenienti . Tariffe che la Provincia, ovviamente, neppure contratta scaricando il costo sulla sottoscritta». Anche in merito allo svuotamento delle vasche, Acquatica accusa Vanni di avere dichiarato il falso affermano di non averle fatte svuotare come aveva richiesto la società. «Quando mai noi abbiamo chiesto di svuotarle? - ha sottolineato Franceschi - Avremmo avuto tutto il diritto di farlo, perché di fatto quando le vasche sono state riempite i contatori giravano a nostro nome, ed oggi la Provincia ha interrotto forzatamente la gestione e noi avremmo potuto riconsegnare la struttura come la abbiamo trovata in origine. Ma se non lo abbiamo fatto non è certo per Vanni, ma piuttosto perché abbiamo a cuore il pubblico interesse e vorremmo che per i fruitori della piscina l'interruzione delle attività fosse più breve possibile». Acquatica ha ribadito, infine, che si era formalmente impegnata a portare a termine la stagione agonistica/natatoria su sollecitazione del sindaco Giurlani e nel rispetto degli utenti, «ma mentre ci stringevamo l amano avviavano il procedimento di risoluzione del contratto: dirà il Tar Toscana chi aveva ragione».

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