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Montecatini

Comitato ippico nazionale contro i tagli al settore

Paolo Allegri
Comitato ippico nazionale contro i tagli al settore

Conferenza stampa al Sesana di Montecatini per illustrare le richieste al governo per scongiurare le chiusure degli ippodromi

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MONTECATINI. Scongiurare il taglio di 20 milioni di euro all'ippica che mette a rischio l'attività a partire da gennaio. Così in questi giorni tutte le componenti del settore ippico sono al lavoro: incontri tra le categorie, con le organizzazioni sindacali e venerdì mattina la costituzione del CIN, acronimo di Comitato Ippico Nazionale. Una nuova rappresentanza ippica per proporsi compatti al confronto con le istituzioni di riferimento, Mipaf in primis, e per redigere un piano industriale di settore basato su finanziamenti di base certi.

E l'apoteosi di questo lavoro di relazioni con le varie componenti sarà lunedì mattina quando si agirà su tre fronti: conferenze stampa in diversi ippodromi italiani (Montecatini in videoconferenza con Milano, Torino, Pisa, Cesena e Napoli);  la definizione del board del Comitato Ippico Nazionale;  la richiesta di un incontro alla Presidenza del Consiglio dei ministri per illustrare il pesante rischio di default del settore a partire dal prossimo gennaio e chiedere la cancellazione di quell'insostenibile taglio di 20 milionidi euro contenuto in una legge di stabilità in progress. A questo riguardo va annotato un emendamento alla legge di stabilità presentato dalla parlamentare Monica Faenzi, vicina alle vicende del settore, che chiede lo stanziamento di 30 milioni di euro a favore dell'ippica in modo che abbia le necessarie risorse al suo funzionamento, in attesa che si possa lavorare su una riforma complessiva.

Dunque, ippodromi, galoppo e trotto uniti, proprietari e allevatori fanno fronte comune in questo Comitato Ippico Nazionale che lunedì 14 dicembre sarà presentato nei dettagli e negli obiettivi. Lo scopo è quello di racchiudere tutte le componenti della filiera in una richiesta di riforma della Governance del settore prima che l'ippica dichiari fallimento con la chiusura di piste come Torino, Pisa, Cesena, Napoli, Montecatini e Milano.

L'impressione è che si sia uniti anche perché consapevoli che si annuncia una vertenza lunga. Il fatto nuovo è che per la prima volta gli ippici andranno compatti e con un'unica sigla alla trattativa con il Mipaaf decisiva per le sorti di uno sport in Italia che ha tradizione e ha portato al Paese i trionfi internazionali di campionissimi come Ribot, Varenne e Falbrav. Lunedì alle 11, alla conferenza stampa all'ippodromo Sesana di Montecatini, apprenderemo altri dettagli di quella che si annuncia come una partita lunga, difficile, complicata.

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