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Assediati in casa da auto e camion a folle velocità

Assediati in casa da auto e camion a folle velocità

Sono pronti allo sciopero della fame i residenti del “Vialone dei Melani” «Inascoltate le richieste di interventi a Provincia, Comune e polizia municipale»

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PIEVE A NIEVOLE. Le auto sfrecciano a forte, a volte folle velocità. Fino a 150 all’ora. Eppure lì ci sarebbero dei limiti ben precisi: 60 chilometri orari. E ci sarebbero anche delle case, con dei residenti, che con sempre più timore escono dai portoni, che si trovano a un palmo dalla carreggiata. È la situazione di via Ponte di Monsummano, il cosiddetto Vialone del Melani, nel punto in cui la strada provinciale incrocia via Marconi, nella frazione di Via Nova.

Qui, proprio di fronte allo svincolo, ci sono tre abitazioni (e poco più avanti un’azienda edile), che hanno pure delle crepe nei muri causate dalle vibrazioni di auto e mezzi pesanti. «Noi chiediamo due cose: alle persone un po’ di senso civico, che le spinga a ridurre la velocità, alle istituzioni l’installazione di un autovelox oppure di un dosso rallentatore – lamentano Antonella e Roberto Cinelli– Abbiamo inviato lettere su lettere a Provincia, prefettura, Comune di Pieve a Nievole e polizia municipale. Soltanto la prefettura ci ha risposto, ma in pratica rinviando la stessa lettera agli stessi enti pubblici. Naturalmente nessuno ha fatto niente per risolvere questi problemi. Eppure ci dovranno pur essere delle norme che tutelano i cittadini e le abitazioni private. Noi faremo uno sciopero della fame fino a che non verranno presi dei provvedimenti».

La strada è molto trafficata, e lo sarà ancora di più dalla prossima primavera, quando verrà inaugurato il secondo lotto della variante del Fossetto, che sbuca con una rotonda proprio in via Ponte di Monsummano. Da una parte c'è la zona industriale del Terzo, e quindi un numero elevato di mezzi pesanti, dall’altra il centro commerciale Coop Firenze. Il Vialone del Melani è però stretto, in vari punti dissestato e sconnesso, senza marciapiedi. Circa due chilometri con curve assenti, dove la maggior parte delle vetture non rispetta le norme imposte dal codice della strada.

«Durante il giorno e la notte tremano le pareti e le finestre – riprendono i portavoce della protesta – Abbiamo l’impressione di abitare sul ciglio di un’autostrada, e ciò rappresenta un potenziale rischio per noi che ci viviamo. Mi chiedo con che coraggio posso far uscire mia figlia dalla porta di casa, con la paura che qualche pazzo incosciente possa portarmela via. Mi chiedo perché sia costretto ad avere paura ad aprire la portiera quando mi accingo a scendere dalla macchina, mi chiedo perché le persone siano così egoiste da fregarsene delle norme a discapito della sicurezza altrui. E mi chiedo perché le istituzioni non facciano nulla per difenderla: non chiediamo altro che un po’ di tranquillità, che la Provincia faccia qualcosa per far rispettare un limite determinato proprio per ragioni di sicurezza».

Luca Signorini

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