Italia
Scatta il giro di vite sulle sale giochi: nuovo regolamento
Lamporecchio, da gennaio chi aprirà dovrà avere anche un parcheggio destinato ai clienti
LAMPORECCHIO. Novità in arrivo per chi ha intenzione di aprire una nuova sala giochi a Lamporecchio. È stato approvato, infatti, nell’ultimo consiglio comunale – e sarà in vigore già a partire da gennaio – il regolamento per la disciplina delle sale e degli apparecchi da gioco. Un atto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Lamporecchio «per esprimere la volontà politica – come spiega Daniele Tronci, assessore alle Politiche sociali – di limitare, sul territorio del comune, la presenza di sale giochi».
Il regolamento, che nasce dallo studio delle disposizioni contenute all’interno della legge regionale numero 57 del 2013, avrà il compito di precisare alcuni aspetti tecnici, strutturali e burocratici legati all’apertura di nuove sale giochi. «La sempre crescente presenza – continua Tronci – di persone affette da ludopatia, ci ha indotti ad attuare un’azione che contrasti il proliferare di attività legate al gioco d’azzardo».
Da qui, dunque, la necessità di disciplinare, in maniera ancor più rigorosa e puntuale, l’apertura di nuove sale giochi. Secondo quanto già stabilito dalla legge regionale, è vietata la loro apertura in un raggio di 500 metri da istituti scolastici, luoghi di culto e centri di aggregazione sociale. Inoltre – e qui sta la novità apportata dal Comune di Lamporecchio – le sale giochi, a partire da gennaio, dovranno disporre di un parcheggio privato funzionale all’attività. Inoltre, l’amministrazione comunale si riserva la possibilità di imporre l’adozione di particolari cautele igieniche ed anche di alcuni accorgimenti per il contenimento di rumori per limitare il disturbo della quiete pubblica.
È stata prevista, poi, una semplificazione burocratica che riguarda il subingresso senza modifiche in un’attività di sala giochi. In questo caso chi subentra non è tenuto ad adeguarsi ai requisiti previsti dal regolamento per le nuove attività.
«Il nostro obiettivo – conclude Tronci – è quello di garantire che la diffusione dei locali nei quali si pratica il gioco lecito rispetti i limiti di sostenibilità con l’ambiente circostante. Ma soprattutto riteniamo fondamentale tutelare i minori e le fasce più a rischio, per contrastare tutte le forme di disagio sociale».
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