La manifestazione
Rapina a Del Rosso, due denunciati
La Polizia ha fermato un furgone in via Marruota tre sere dopo l’aggressione. Decisiva la segnalazione di un testimone
MONTECATINI. La volante del commissariato di Montecatini li ha bloccati all’altezza della rotatoria di via Marruota. Due uomini, di nazionalità albanese, uno di 30 e l'altro di 32 anni, uno con precedenti per furto e l'altro incensurato. Secondo la polizia sono gli autori della rapina ai danni di Enrico Del Rosso, il trentatreenne titolare del Punto Snai di Corso Roma, avvenuta sabato scorso intorno alle otto di sera.
E a distanza di tre giorni esatti, sempre poco prima delle venti, i due sono stati avvistati e fermati appunto alla rotonda di via Marruota. Fondamentale, per l'individuazione dei presunti rapinatori, essere risaliti al mezzo usato: un Fiat Ducato con un adesivo sul parabrezza anteriore, un giglio.
Pochi gli elementi a disposizione della polizia: tra questi la certezza che gli aggressori fossero fuggiti a bordo di un Ducato. C’era un testimone, che aveva notato il furgone sostare all’incrocio di via Leon Battista Alberti (dove abita Del Rosso). Ha visto un uomo fermo sul furgone e ad un certo punto altri due uomini correre verso il Ducato, partito subito dopo a velocità sostenuta in direzione di Margine Coperta.
I due sono stati portati in questura, identificati e denunciati all'autorità giudiziaria per la rapina. In assenza di elementi di prova sufficienti a decretarne il fermo, non essendo stati colti in flagranza di reato, al momento nei loro confronti vi è solo una denuncia.
Le indagini nel frattempo proseguono per ricostruire le fasi della rapina. Il titolare del Punto Snai ha subìto un agguato nel giardino di casa. È stato buttato a terra, picchiato al volto e legato ai piedi dai due rapinatori, che hanno pronunciato qualche parola in una lingua dell’Est europeo e gli hanno rubato la valigetta 24 ore con l'incasso della giornata (circa 4.000 euro), e 300 euro in contanti che aveva con sé.
Tramortito da un colpo in testa non appena sceso dallo scooter e bloccato a terra, Enrico Del Rosso non ha avuto modo di vedere in faccia i due aggressori. «Avevano tutti e due i volti coperti, tra cappucci delle felpe e qualcosa sul viso. E poi la prima botta che ho preso mi ha stordito... Sicuramente - raccontava il giorno dopo - avevano un basista all'agenzia, che ha annunciato la mia partenza. Perché quando sono arrivato a casa erano già qui. Non mi hanno seguito, oltretutto ero in scooter e avrei fatto prima». Dopo essersi slegato e aver chiesto aiuto al 113, Del Rosso si è fatto medicare all'ospedale. «Una brutta esperienza, non l'auguro a nessuno».
Qualche elemento fondamentale per la risoluzione dell’indagine però c'era e su quello il commissariato di Montecatini, diretto dal vicequestore Fabio Caprio, ha lavorato, consentendo di dare una risposta celere al bisogno di sicurezza della città, colpita dal grave episodio di criminalità.
«Sono chiaramente contento che li abbiano rintracciati - è il commento a caldo di Enrico Del Rosso - Sono stato informato che nella perquisizione a casa del trentenne (che ospitava il 32enne, ndr) non sono stati trovati né il mio portafoglio né la 24 ore. La polizia ritiene però che ci siano elementi sufficienti. Io sono contento del fatto che ora i criminali sanno una cosa: possono essere scoperti, e anche piuttosto velocemente».
Tiziana Gori
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