Il Tirreno

Montecatini

Il San Domenico andrà in concessione

di Maria Salerno

Accordo fra Comune e Idealcoop, in credito di un milione con la casa di riposo. Trenta lavoratori ancora senza stipendio

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PESCIA. Pronto il bando di gara con cui il San Domenico sarà affidato in concessione. Lo hanno annunciato il sindaco Oreste Giurlani e il presidente del cda Nicola Romagnani, nell'ambito di una conferenza stampa, che si è svolta ieri mattina, nella sede comunale. «Dopo più di un anno di lavoro, siamo giunti alla fine di un percorso - ha detto Giurlani - che ci consentirà finalmente di affidare l'ente in concessione, eliminando qualsiasi bega gestionale a nostro carico». Il primo cittadino ha ribadito «l'ottimo lavoro del cda», soprattutto in merito al raggiunto accordo con Idealcoop, la cooperativa di servizi che vanta nei confronti della casa di riposo un credito di un milione di euro (l'importo precedente alla trattativa era superiore di 226.000 euro che l'ente non dovrà più pagare) e non ha mancato di sottolineare come «non solo la struttura non sia stata chiusa, ma sia stata addirittura rilanciata» così da poterne affidare la gestione senza alcun problema.

Un percorso che sarebbe stato lineare e senza intoppi se un'altra cooperativa - la Co.Ri. - non si fosse messa in mezzo accusando l'Asp di non avere mantenuto fede ai propri impegni finanziari. A difesa dell'ente, Romagnani ha ribadito di avere ceduto alla cooperativa un credito della Società della Salute, che avrebbe emesso il pagamento da lì a qualche giorno. Per le note traversie giudiziarie (atto ingiuntivo con blocco dei conti correnti) di cui è stato suo malgrado protagonista, l'ente, non dispone, infatti, di liquidità in cassa. Ad ogni modo, evase le procedure burocratiche presto il bando sarà pubblicato e a partire da ciò il San Domenico potrebbe conoscere davvero una nuova stagione.

«Si tratta di un bando di qualità - ha precisato Romagnani - in quanto tra i criteri per l'assegnazione peserà di più la qualità del progetto presentato piuttosto che la relativa offerta economica». Cosa determinerà la miglior qualità di un progetto? «La capacità di riassorbimento del personale - ha sottolineato Romagnani - la capacità di confronto col cda, che continuerà ad esercitare la propria funzione a prescindere dal nuovo regime gestionale e la concertazione coi sindacati perché noi salveremo tutti i posti di lavoro, cosa non banale di questi tempi».

I lavoratori al 30 novembre dovevano ancora ricevere lo stipendio di ottobre, «ma a nessuno sfuggirà che il Co.Ri. è un imprenditore privato non sovvenzionato dal pubblico – ha scritto lo stesso Co.Ri in un comunicato stampa - e come tale ha la responsabilità giuridica e morale di altri 500 dipendenti ai quali non può raccontare, una volta fallito, di esserlo per aver finanziato un ente pubblico». Quale destino, dunque, per i dipendenti del San Domenico? «Al momento gli stessi verranno garantiti tramite un accordo con un'agenzia interinale - ha ribadito Romagnani - cosa che costituirà un'ulteriore onere per l'ente, ma una piccola miglioria per i lavoratori». Gli stessi dipendenti della casa di riposo saranno ricevuti mercoledì mattina in comune dal primo cittadino.

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