Il Tirreno

Montecatini

Il ministro non c’è, il sottosegretario sì

Gioacchino Alfano ha visitato il futuro commissariato. Ma intanto il Sap ricorda le carenze di organico

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MONTECATINI. Se il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha dato forfait sabato scorso e non si è presentato alla tradizionale manifestazione di calcetto per il compleanno del dottor Parra, non così è andata invece per l’altro Alfano che era atteso in città: Gioacchino. Il sottosegretario alla Difesa dopo le “fatiche” calcistiche, accompagnato dal sindaco Giuseppe Bellandi e dall'onorevole Edoardo Fanucci, ha visitato l’ex casa di riposo di viale Adua che ospiterà il nuovo commissariato di Polizia. Insieme a loro il vice questore Fabio Caprio e il luogotenente dei carabinieri Biagio D'Errico, oltre al presidente del consiglio comunale Rastelli e al consigliere Gagliardi.

«Il sottosegretario è rimasto soddisfatto della visita e anche meravigliato della grandezza e adeguatezza dell'immobile ai futuri scopi – dice il sindaco Giuseppe Bellandi – ma la cosa che più lo ha soddisfatto è la possibilità di veder aumentato il numero di poliziotti in organico in città con lo spostamento nella nuova sede, a tutto vantaggio della sicurezza dei montecatinesi». Il deputato Fanucci ha ricordato di aver depositato un'interrogazione parlamentare «per chiedere l'elevazione del commissariato a rango dirigenziale, dunque per aumentare l'organico operativo sul territorio».

Il sottosegretario, da parte sua, ha affermato che «Montecatini merita un commissariato all'altezza delle responsabilità e delle aspettative di una collettività attenta ed esigente. Plaudo al coraggio dell'amministrazione comunale che in un periodo di difficoltà finanziarie ha deciso di investire 1,6 milioni di euro nella sicurezza». Il mese scorso la giunta comunale ha deliberato l'approvazione del progetto preliminare per la realizzazione del nuovo commissariato (elevato a rango dirigenziale) e il relativo schema di contratto di locazione. Il contratto prevede l'obbligo per il locatore di ristrutturare l'immobile e renderlo adatto alla sede, in conformità al progetto, entro il termine ultimo del 30 settembre 2018, fermo restando l'impegno dell'amministrazione comunale a eseguire i lavori prima della data citata.

Ma tornando alla visita programmata, e poi saltata, del ministro Angelino Alfano, c’è da segnalare una dura presa di posizione del Sindacato autonomo di polizia (Sap). «Le esigenze connesse a tale evento - scrive, infatti - hanno coinvolto tutta la forza disponibile, compreso il personale che effettua servizio di prevenzione del territorio. Il servizio d’ordine per il ministro dell’Interno si è sovrapposto a quello di prevenzione e repressione dei reati, evidenziando la famosa coperta troppo corta che da anni il sindacato autonomo di polizia denuncia a gran voce».

«Anche in questa occasione - prosegue la nota del Sap - per fronteggiare la carenza di personale e garantire i servizi richiesti, gli operatori delle forze dell’ordine che prestano servizio sul territorio di Pistoia e provincia, grazie al senso del dovere, si sono impegnati prolungando il proprio orario di servizio, vedendosi annullare il giorno di riposo, e così via, per affiancare l’imponente apparato di sicurezza che normalmente è predisposto al livello centrale in queste occasioni. Tutti i sacrifici e gli sforzi richiesti sono però risultati vani».

Il Sap ribadisce la necessità che maggiori risorse siano destinate alla Polizia per i mezzi, gli strumenti e gli organici. «Nella legge di stabilità alla polizia sono destinati appena 15 milioni per l'efficienza di mezzi e strumenti e che sia quest’anno che nel 2016 avremo ancora il turn over al 55 per cento: il che significa che ogni 2 poliziotti in pensione se ne assumerà solo uno e così non possiamo andare avanti».

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