Sicurezza
Il “lodo Schiavelli” proposto al sindaco di Pescia, Giurlani
MONTECATINI. A volte ciò che non entra da una porta si può provare a introdurlo dalla finestra. L’ex assessore Sandro Schiavelli ha portato avanti una battaglia nel Comune di Montecatini per far...
MONTECATINI. A volte ciò che non entra da una porta si può provare a introdurlo dalla finestra. L’ex assessore Sandro Schiavelli ha portato avanti una battaglia nel Comune di Montecatini per far approvare un codice deontologico, da inserire nello Statuto, che vietasse la possibilità agli amministratori di avere parenti fino a 2 gradi nell’amministrazione o in società partecipate o concessionarie del Comune. Ma il consiglio comunale aveva poi respinto la proposta. La maggioranza, in particolare, aveva detto no al documento. Del resto, non esiste normativa che impedisca ai parenti del sindaco o degli assessori di trovare impiego nell’amministrazione. Ma Schiavelli è convinto che si tratti di una questione morale e per questo ha scritto al sindaco di Pescia, Oreste Giurlani, proponendo di adottare lui la norma. «Dopo l'approvazione a Pescia - dice Schiavelli - andremo anche a Monsummano per ottenere questo importante ed etico obiettivo». Schiavelli, insomma, spera di riuscire in trasferta a raggiungere l’obiettivo fallito in casa. Nemo propheta in patria? (g.l.p.)
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