Gioco
Più legalità solo grazie allo sviluppo
Al convegno all’Excelsior (assente il ministro Alfano) le linee guida degli esperti e delle cariche istituzionali
MONTECATINI. La legalità “diffusa” quale volano per lo sviluppo economico e sociale del territorio. È stato questo il tema portante dell’incontro di ieri mattina alle Terme Excelsior e al quale non ha potuto partecipare, per motivi istituzionali, il ministro dell’Interno Angelino Alfano (che figurava nell’iniziale elenco dei relatori). Importanti, comunque, gli interventi che si sono succeduti e scanditi dal moderatore Maurizio Manzo, ex questore di Pistoia e attuale consulente alla sicurezza del Comune di Montecatini. Dopo l’introduzione di Renzo Ciofi, docente del master interfacoltà di secondo livello in Scienze forensi all’Università di Roma La Sapienza, ci sono stati i saluti del prefetto Angelo Ciuni e del sindaco Giuseppe Bellandi. Quindi gli interventi dei deputati Caterina Bini (componente commissione attività produttive, commercio e turismo) ed Edoardo Fanucci (vicepresidente commissione bilancio), Fabrizio Amato (presidente del tribunale di Pistoia), Salvatore La Porta (questore di Pistoia), Stefano Morandi (presidente Camera di commercio), Natale Fusaro (docente di criminologia all’Università di Roma La Sapienza, che ha coordinato un progetto che ha visto nei mesi scorsi arrivare in città alcuni stagisti). In sala anche Corrado Mattana, fino a qualche mese fa dirigente del commissariato di Montecatini, che da domani prenderà servizio a Carrara.
Tutti insieme. A sintetizzare lo spirito della manifestazione è stato il sindaco. «Il messaggio che esce da questo incontro – ha detto Bellandi – è che dall’io dobbiamo passare a parlare del noi. Rispettando le leggi rispettiamo lo Stato e i cittadini vivono in un mondo migliore. Ma non dobbiamo più dire io seguo le regole e pago le tasse: è se lo facciamo tutti insieme che cominciamo a vivere meglio e si mette in moto un meccanismo di sviluppo dell’economia nazionale e locale. E lo sviluppo è strettamente connesso alla sicurezza, verso la quale continueremo a investire come un’arma contro la paura».
Contestazione. Aspettavano invece il Ministro dell’Interno, da loro definito come “uno dei peggiori della storia della nostra nazione”, e avevano annunciato una contestazione in piazza del Popolo, ma alla fine Alfano non è potuto venire in Toscana e i militanti di CasaPound si sono dovuti accontentare di un presidio (peraltro partecipato da poche persone), controllato a vista dalla polizia. «Il degrado in cui vive la città, ormai in mano alle bande di immigrati – ha detto il portavoce locale del movimento, Andrea Buonamici – è uno degli emblemi del fallimento della politica del ministro Alfano, che sarebbe venuto a Montecatini solo per fare una passerella in un evento di facciata voluto dall’amministrazione per nascondere i problemi». A distanza il sindaco Giuseppe Bellandi ha replicato che «i numeri a Montecatini dicono tutt’altra cosa e anche il governo centrale si sta impegnando sul fronte della sicurezza per farsi trovare pronto in caso di episodi di criminalità e terrorismo. Da parte nostra sulla legalità non arretreremo mai e presto sarà costruita la nuova sede del commissariato, che attrarrà anche nuovi agenti in città».
Legalità. Tra il pubblico anche alcuni studenti, ai quali il prefetto Ciuni ha spiegato che «la legalità è connessa all’essere liberi e applicare le leggi a tutti garantisce la libertà», mentre l’on. Fanucci ha detto che «è giusto colpire chi non rispetta le regole, ma lo è altrettanto valorizzare chi si impegna per farlo giorno dopo giorno: legalità, infatti, è partecipazione».
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