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Via l’amianto dall’ex cinema Adriano

Via l’amianto dall’ex cinema Adriano

Stavolta sembra la volta buona: la proprietà ha presentato alla Asl un nuovo piano di dismissione del tetto

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MONTECATINI. I panni sporchi si lavano in casa e quindi la proprietà dell’ex cinema Adriano cambia ancora una volta idea e promette (ma non è la prima volta) di far rimuovere lei stessa il tetto in amianto della struttura di via San Martino. Dopo che il Comune si era preso l’impegno di smantellare la copertura e aveva per questo già fatto – in verità ormai alcuni mesi fa – un sopralluogo con alcune ditte specializzate, ora la palla torna nuovamente alla proprietà del cinema, che evidentemente ha ritenuto più conveniente (forse anche economicamente) muoversi in prima persona. Così il 13 novembre ha presentato alla Asl un nuovo piano di dismissione del tetto, alcuni giorni dopo l’azienda sanitaria ha chiesto che fossero apportate alcune integrazioni al progetto e la proprietà ha nuovamente inviato la sua proposta con le modifiche richieste. Ora la Asl ha trenta giorni per dare il suo via libera definitivo al cantiere, che si presume (ma, date le circostanze e le esperienze passate, tutti i possibili condizionali sono d’obbligo) possa aprire a inizio 2016. Ed essendo buona parte dei ponteggi già montati, i lavori potrebbero concludersi nel giro di pochi giorni.

«Dopo una serie di continue pressioni da parte nostra – dice il sindaco Giuseppe Bellandi – la vicenda sembra si stia finalmente avviando verso una positiva conclusione. Certo, non è che questa storia ci lasci pienamente soddisfatti, visto il protrarsi di questa situazione per così tanto tempo, ma stavolta non è davvero colpa dell’ente pubblico, dato che il bene è di un privato».

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Ma intanto centinaia di metri quadrati (almeno 600) di amianto sono ancora lì, a due passi dalle strade dello shopping, tra alberghi, studi medici e finestre di cucina vista eternit, tra via San Martino e via Scannavini. Da anni si sente parlare di lavori di ristrutturazione, di trasformazione in centro commerciale e direzionale e di concessioni edilizie già rilasciate. Ma non si è mai mosso nulla. E la copertura in amianto ha continuato a sbriciolarsi e ogni giorno che passa la situazione non fa che peggiorare, visto che basta una raffica più forte per spargere nell’aria le polveri dei pezzi di amianto che, già danneggiati nel tempo, hanno subìto l’attacco finale dal mezzo uragano del 5 marzo scorso. Nel 2012 il Comune aveva fatto un’ordinanza in cui chiedeva la bonifica dell’area, ma non era stato fatto praticamente niente.

Un anno fa, e poi di nuovo la scorsa primavera, l’amministrazione aveva deciso di agire in prima persona e aveva pubblicato la richiesta di una manifestazione d’interesse da parte di imprese interessate alla rimozione del tetto. Ora torna tutto nelle mani della proprietà: speriamo che finalmente arrivi questo regalo di Natale per la città.

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