Sicurezza
San Domenico, la Co.Ri. ha chiuso i battenti
Romagnani: «Abbiamo un problema di liquidità ma non cambierà nulla per i nostri anziani»
PESCIA. Ancora guai per il San Domenico. La cooperativa Co.Ri., che da 8 mesi gestisce i servizi all'interno della casa di riposo, dal 1 dicembre ha interrotto la collaborazione con la struttura. La decisione è giunta tempestiva e inaspettata, con poco più di 24 ore di preavviso, destando malumori e preoccupazione nelle dipendenti. L'azienda è stata costretta, senza indugio, a correre ai ripari, individuando una soluzione alternativa al fine di garantire la continuità assistenziale e i posti di lavoro. Soluzione che è stata trovata tramite l'accordo con l'agenzia interinale Synergie, che garantirà da oggi a tutti i lavoratori il loro posto di lavoro. «Nonostante le improvvise difficoltà da stamani non cambierà sostanzialmente niente - ha rassicurato il presidente del cda, Nicola Romagnani - gli anziani troveranno sempre le solite assistenti che conoscono bene ad accudirli e i lavoratori avranno ancora lavoro e stipendio (molto probabilmente, anche qualche soldo in più)». Ad oggi, i dipendenti sono in arretrato di due mensilità, ottobre e novembre e la ragione per Co.Ri. risiederebbe nel fatto che a sua volta non è stata pagata dal San Domenico. «E' vero - ammette Romagnani - noi non li abbiamo pagati il 25 di novembre come prevede il contratto, quindi formalmente non abbiamo rispettato l'accordo, ma solo perché abbiamo avuto problemi di liquidità e per questo abbiamo rimandato alcuni pagamenti, che sapevamo, comunque, essere solvibili. Entro 15 giorni al Co.Ri. arriveranno 148mila euro che sono il loro credito accumulato, che nessuno ha mai negato. Confidiamo e auspichiamo che i lavoratori riscuotano regolarmente i loro stipendi, com'è giusto e naturale che accada, visto che giustificare la ritardata erogazione con il ritardo nei pagamenti da parte del San Domenico non è – come non lo era nemmeno in passato – sostenibile in alcuna sede: i lavoratori non sono fornitori qualsiasi; e una cooperativa sociale crediamo debba avere una sensibilità mutualistica e solidaristica particolare». Solo pochi giorni di ritardo nel pagamento, dunque, avrebbero determinato questa situazione di ulteriore disagio all'ente, che comunque procede per la sua strada. Quella della concessione. «Il cda si riunirà venerdì sera per licenziare il testo definitivo del bando di gara - ha spiegato Romagnani - condiviso con sindacati e amministrazione municipale, in modo da dare stabilità economica all'ente, tranquillità ai lavoratori e continuità agli anziani. Un vero futuro, insomma». (m.s.)
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