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Guerri e Guidi si interrogano sulla Bcc di Pescia

PESCIA. Perché la fusione della Bcc di Pescia con l'omologa di Vignole è saltata? «Non sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale trovasse la maniera di confrontarsi con gli organi...

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PESCIA. Perché la fusione della Bcc di Pescia con l'omologa di Vignole è saltata? «Non sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale trovasse la maniera di confrontarsi con gli organi rappresentativi della Bcc di Pescia per capire cosa è accaduto e soprattutto cosa può accadere, in una fase in cui comunque rimane all’ordine del giorno la necessità di trovare aggregazioni, che facciano massa critica in un contesto di riorganizzazione complessiva di tutti i crediti cooperativi della Toscana?» A sollevare la questione sono i consiglieri di maggioranza, Lucia Guidi e Marco Guerri (Pd), secondo i quali «oltre al dovuto interesse che dovrebbe manifestare il sindaco, sarebbe opportuno che anche gli organi della banca  convocassero, prima che qualcuno si faccia promotore di richiederlo a norma di statuto, un’assemblea straordinaria dei soci per chiarire  cosa è accaduto con la Vignole e spiegare quali sono le strategie per l’immediato futuro in termini di politiche di gestione dell’istituto e di possibili aggregazioni». Come espresso in passato, i consiglieri ribadiscono la loro posizione favorevole nei confronti della costituzione di «una grande Bcc della Valdinievole facendo un accordo veramente  paritetico con Montecatini  per garantire l’economia locale e anche i lavoratori della Banca».

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