Italia
Bloccati nell’auto piena di refurtiva
Si conclude con tre fermi per ricettazione l’indagine della Squadra mobile su una serie di furti in abitazione in Valdinievole
MONTECATINI. Troppo elevato il rischio che si dileguassero, che avessero deciso di tornare in patria. E così gli investigatori della Squadra mobile, che ormai da qualche giorno non li perdevano d’occhio, hanno deciso di intervenire, bloccandoli mentre stavano per imboccare l’autostrada al casello di Montecatini. Nessuna prova al momento che fossero gli autori materiali dei colpi, ma sulla loro auto i poliziotti hanno trovato denaro, materiale tecnologico e oggetti preziosi provenienti da furti messi a segno in abitazioni della Valdinievole: tre a Buggiano e uno a Pieve a Nievole.
È con l’accusa di ricettazione che nella tarda mattinata di lunedì le manette sono scattate ai polsi di tre albanesi senza fissa dimora: Ndue Ndoj, 28 anni, Ardian Mena, 19, e Amarilto Tuci 28. Il fermo di polizia giudiziaria è scattato per il concreto pericolo di fuga. Il giorno stesso infatti erano passati a salutare un connazionale, Arjan Ndoj, 29 anni, residente a Porcari (Lucca), fratello di Ndue, dicendogli che avevano intenzione di tornarsene in Albania. Nella sua abitazione, perquisita dopo gli arresti, gli investigatori della questura hanno trovato oltre 9.000 euro in contanti, di cui il giovane, senza lavoro, non è riuscito a giustificare la provenienza: per lui la denuncia per ricettazione è scattata a piede libero.
«La pregevole operazione della Squadra mobile ha portato a tre fermi per ricettazione – spiega il questore di Pistoia, Salvatore La Porta – ma pensiamo di aver sgominato una delle cosiddette “batterie”, quei gruppetti che, aggirandosi per le strade, compiono quei reati contro il patrimonio, soprattutto furti in casa, che in quest’ultimo periodo hanno registrato un incremento nella nostra provincia. Un fenomeno oggetto di apposite riunioni in prefettura, che hanno portato a un rafforzamento dei controlli sul territorio da parte sia delle Volanti che della Squadra mobile».
L’attività investigativa dei poliziotti della Mobile, diretti dal vicequestore Antonio Fusco, ha preso spunto dalla tempestiva segnalazione al 113 di un cittadino, venerdì scorso: da una Volkswagen Polo con targa albanese (di cui aveva avuto la prontezza di spirito di annotarsi la targa) era stato gettato un involucro pieno di bigiotteria di modesto valore;oggetti che, fatti i necessari accertamenti, erano risultati rubati in un’abitazione di Buggiano il 24 novembre.
Immediatamente è scattata la ricerca di quell’auto in tutta la provincia. E quello stesso pomeriggio la Polo è stata trovata, parcheggiata nella zona sud di Montecatini. Da quel momento gli uomini della Mobile l’hanno tenuta d’occhio giorno e notte. Fino a lunedì mattina, quando a bordo sono saliti due dei tre giovani albanesi, che sono stati pedinati fino a Porcari. Una breve sosta a casa di Arjan Ndoj, e l’auto è tornata a Montecatini, dove, dopo una serie di manovre sospette – come per seminare eventuali pedinatori – si è fermata in via Marruota. Lì, li aspettava con un carico di bagagli il terzo albanese. Quindi, infilato tutto nel bagagliaio, tutti insieme si sono diretti verso l’autostrada. A quel punto, ritenendo che i tre stessero lasciando la provincia, i poliziotti, coordinati dal pm Giuseppe Grieco, sono intervenuti bloccandoli. E dai bagagli è saltata fuori la refurtiva.
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