Il Tirreno

Montecatini

Rischia di morire nell’ascensore dell’ospedale

Rischia di morire nell’ascensore dell’ospedale

Pescia, taglio cesareo d’urgenza ma la porta non si apre: partoriente salvata dai vigili del fuoco

1 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Probabilmente le hanno salvato la vita. A lei e ai suoi due gemellini. Una corsa contro il tempo quella che nel primo pomeriggio di lunedì 30 novembre ha visto protagonisti i vigili del fuoco del distaccamento di Pescia, accorsi all’ospedale Cosma e Damiano, dove una partoriente che doveva essere sottoposta urgentemente ad un taglio cesareo d’emergenza è rimasta prigioniera all’interno dell’ascensore, bloccato al terzo piano.

Alla fine si è risolto tutto per il meglio: i due gemelli – un maschio e una femmina – sono venuti alla luce, e la neomamma – che ad un certo punto ha anche perso conoscenza – è stata dichiarata fuori pericolo, anche se le sue condizioni hanno continuato ad essere costantemente monitorate.

Dal momento della chiamata al 115 – arrivata alle 14,34 – i vigili del fuoco hanno impiegato appena tre minuti per arrivare all’ospedale di Pescia. L’ascensore si era bloccata una cinquantina di centimetri prima di arrestarsi al livello del piano, e per questo era impossibile aprire la porta. Per farlo, i vigili hanno dovuto utilizzare la loro attrezzatura. Appena in tempo per calare la partoriente in barella fino al pavimento e raggiungere la sala operatoria per l’intervento d’urgenza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa