Il Tirreno

Montecatini

Braccio di ferro per la piscina Acquatica chiede altro tempo

di Maria Salerno

La società di gestione ha fatto ricorso contro la rescissione del contratto e si è rifiutata per ora di consegnare le chiavi. Preoccupazione degli studenti del Marchi anche per la palestra

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Muro contro muro tra il gestore della piscina Marchi e la Provincia. La società Acquatica non ha restituito le chiavi dell’immobile, richiedendo una proroga di due settimane per svuotare la struttura. Com'è noto, la data di venerdì 27 novembre era stata indicata dal presidente della Provincia, Rinaldo Vanni, quale termine perentorio per il rilascio degli impianti. Ma così come paventato da tutti, la società Acquatica ha scelto di muoversi diversamente, ricorrendo alle vie legali e presentando ricorso nei confronti di una decisione che la stessa società ha definito unilaterale della pubblica amministrazione.

«Nonostante fossero stati avvertiti con ampio anticipo hanno rifiutato di consegnare le chiavi - è la prospettiva di Vanni - hanno fatto ricorso, ma senza chiedere una sospensiva dell'affidamento, e ci hanno inviato un atto in cui affermano che restituiranno l'immobile il 14 dicembre, sostenendo di avere bisogno di tempo per sgomberare le loro apparecchiature. Noi adesso faremo gli atti giudiziari possessori per riottenere l'immobile, che è necessari per riaprire il bando».

Da ricordare che la chisura dell'impianto Marchi non mette in difficoltà solo i numerosi frequentatori privati, ma anche le scuole, che utilizzano la palestra per svolgervi le ore di educazione fisica. Ieri mattina, all’Istituto Marchi si è svolta una manifestazione proprio per dire no alla chiusura della struttura, dove non solo i ragazzi, ma anche gli insegnanti e il dirigente scolastico si stanno mobilitando e hanno palesato le proprie preoccupazioni di fronte alla situazione.

«Cercheremo con nostri impianti del Comune di poter dare delle risposte provvisorie ai ragazzi del Marchi per consentire loro di fare educazione fisica - ha rassicurato il primo cittadino - rimane incredibile che per colpa del contenzioso fra Provincia di Pistoia e gestore a pagare sia un'intera comunità e persino le scuole». Ma il presidente Vanni rassicura che è intenzione della Provincia riaprire presto la palestra ed evitare l'interruzione di pubblico servizio.

«Vogliamo stare in tempi assolutamente ristretti - ha spiegato - gli uffici provinciali stanno già lavorando sulla manifestazione d'interesse, per la quale ci sono già state presentate alcune richieste. Acquatica, così facendo, aggiunge un danno ulteriore alla beffa, ritardando anche la nostra possibilità di riaprire un nuovo bando. Affideremo la gestione temporanea fino al mese di giugno, per poi fare un ragionamento complessivo sulle tre piscine della provincia, Pescia, Pistoia e San Marcello, per fare una sola assegnazione. Se il Comune di Pescia confermerà con gli atti la disponibilità verbale offerta siamo pronti a discutere. Vogliamo dare una risposta che sia un segnale di tutela del bene pubblico, nel rispetto degli utenti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa