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Novembre da paura, si spera nel ponte

Novembre da paura, si spera nel ponte

I tour operator sono concordi nel registrare un netto calo di presenze rispetto al 2014. Ma per l’Immacolata sarà boom

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MONTECATINI. Un novembre “da paura”, con un Babbo Natale che arranca sotto i colpi di un segno meno pressoché generalizzato. Ma anche un dicembre che lascia spazio a più di una speranza, compliceil lungo ponte dell’Immacolata. Dopo il grido d’allarme lanciato dal presidente dell’intersindacale Andrea Birindelli («Se non apportiamo correttivi al sistema gli imprenditori non guadagneranno come l’anno scorso e nel 2016 ci saluteranno»), ora le tre agenzie di incoming cittadine a confermare che finora (ultimo weekend di questo mese compreso) non c’è stata alcuna invasione di turisti, ma anche che la situazione non appare definitivamente compromessa.

«Che i numeri non siano gli stessi dello scorso anno – dice Barbara Boni, Pam – è ormai un dato di fatto. Le richieste sono certamente inferiori rispetto al 2014 e persone che chiedono anche solo informazioni ne registriamo meno. Certo, quest’anno c’è il tour operator legato alla Casa di Babbo Natale, ma in generale il movimento non è lo stesso». Ora tutte le speranze sono rivolte all’8 dicembre. «Per il ponte – dice Boni – si va verso il tutto esaurito».

«Per l’Immacolata – conferma Maila Bettacini, Toscana Turismo & Congressi – ci sarà un vero e proprio boom di arrivi in città. Ma il calo di prenotazioni è innegabile e hanno concorso molti fattori, non ultimi certe recensioni negative che i clienti hanno pubblicato in passato. A novembre c’è stata una calma piatta e gli alberghi (compresi i circa 35 di Montecatini legati alla Casa di Babbo Natale) non sono affatto pieni. Ma abbiamo investito molto in promozione per la Città del Natale e le nuove attrazioni: fortunatamente le cose sembrano prospettarsi in maniera più positiva per dicembre».

La pensa così anche Sabrina Gilardi, Ranieri Viaggi. «Per il prossimo mese – spiega – abbiamo buone sensazioni, in quanto a novembre non siamo riusciti a programmare in tempo la promozione a causa dei noti problemi organizzativi che ci hanno costretti a cambiare assetto in corsa. Per ora i numeri non hanno avuto conferme rispetto a quelli dello scorso anno: ho parlato anche con gli alberghi a noi associati e che fanno parte del circuito della Casa: alcuni sono vuoti, altri hanno venduto solo quattro o cinque camere. Davvero poco rispetto alle aspettative».

«Inutile e controproducente – conclude Gilardi – parlare di una situazione tutta rose e fiori. Guardiamo in faccia la realtà: a parità di fine settimana il calo di turisti rispetto al 2014 è stato deciso. Già è difficile lavorare in condizioni normali, figuriamoci se, come ha fatto la Casa con la decisione di eliminare la vendita dei biglietti online (se non a prezzi incredibilmente alti), ci vengono messi dei paletti al mercato».

David Meccoli

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