Finanza
Sfratto al bocciodromo? Un danno alla città
Il consigliere Baroncini chiede che venga garantita la regolare chiusura del campionato e annuncia una manifestazione
MONTECATINI. Con lo “sfratto” intimato ai gestori del bocciodromo l’amministrazione va a toccare le esigenze di socializzazione degli anziani: il Comune si impegni a non chiudere l’impianto o ci saranno gravi danni al welfare cittadino. Lo dice il capogruppo di “Mi piace Montecatini” Luca Baroncini.
«Il Comune – scrive il consigliere – si è impuntato in maniera capricciosa trascurando le esigenze dei cittadini. L’impianto non rappresenta solo un palazzetto sportivo, ma svolge una cruciale funzione di aggregazione e svago per gli anziani, che si vedrebbero privati di una loro seconda casa, ma più ancora del proprio imprescindibile diritto alla felicità e allo svago. Ai clandestini si concedono migliaia di euro di aiuti, mentre ai nostri anziani si nega il bocciodromo? Un’amministrazione che non abbia a cuore i propri anziani avrebbe completamente fallito il suo mandato».
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«La Bocciofila Avis – prosegue la nota – è società sportiva che partecipa al campionato di Serie A, portando in giro per l’Italia il logo Montecatini Terme d’Europa. Il campionato è appena iniziato e la squadra rischierebbe di restare senza impianto e costretta così a ritirarsi con una pessima figura per la città tutta, proprio nel momento di massimo splendore della storia di questo sport in tutta la regione».
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«È vero – scrive Baroncini - c’è una controversia legale in atto. Ma il Comune ha l’obbligo morale e civico di rispettare chi ha investito circa 200.000 euro in una struttura che era abbandonata e che è stata trasformata in poco tempo in uno dei più importanti impianti bocciofili di tutta la Toscana. Non entro nel merito di chi abbia ragione o torto dal punto di vista legale, perché non spetta a me questo giudizio. Auspichiamo però che, come minimo, si consenta ai gestori di arrivare a fine campionato, dopodiché il Comune ha annunciato un bando per l’affidamento provvisorio della struttura. La nostra paura è che questa vicenda si concluda con una breve esperienza che poi porterà nuovamente, come già accaduto prima della gestione Zinanni, alla chiusura del centro con danni incalcolabili per il welfare cittadino».
«Che questa non sia l’amministrazione delle scelte per i cittadini lo si è capito da tempo – conclude Baroncini – ma questa volta si va a toccare gli anziani. Per noi è davvero troppo. Chiediamo al sindaco che si impegni a garantire che il bocciodromo non chiuda, né ora né mai. Non ce lo possiamo permettere. Invito i frequentatori della struttura a una manifestazione civile ma di protesta sotto il municipio per far sentire la voce degli appassionati di bocce e quella dei nostri genitori e nonni, cui tutto dobbiamo. Rischia di rompersi il patto generazionale se non ci sarà più un luogo di aggregazione e svago per i nostri anziani. È questo, più dell’esito delle controversie legali, che a noi sta a cuore».
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